Julie is her name

Oggi era nata Julie London, novant’anni fa, formidabile cantante di standard jazz e schianto di ragazza, che fece breccia tanti anni fa nel mio cuore di ventenne curioso di cose jazz facili, da ignoranti come me. Aveva quella voce lì, “smoky”, dicono alcune biografie: “fumosa”, ma letteralmente (anche perché fumava davvero, tantissimo), non nel modo in cui noi intendiamo fumosa una cosa vaga e confusa: e non si trovavano i suoi dischi facilmente, soprattutto in cd. Ma quello che misi insieme di lei poi lo ascoltai per un sacco di anni.

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Un commento su “Julie is her name

  1. Luca Glamorama

    Per la gioia di Tarantino….d’altronde ogni post del genere è utile: ci ricorda come la musica degli anni sessanta,settanta e-in parte-ottanta sia di gran lunga superiore alla “leggera”-e kitsch-dell’ultimo ventennio.Eccezioni escluse,spesso debitrici del ventennio di cui sopra.

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