I russi mangiano una bambina, con l’aiuto di

Libero è un quotidiano italiano di propaganda, disinformazione e falsificazione che molti conoscono: non vende tante copie (chi più ne vende?) ma come altri quotidiani nazionali produce contenuti poi ridiffusi estesamente da diverse radio e reti televisive, da politici di centrodestra, e da utenti dei social network ingenui o in malafede. Più estesamente, del ruolo di questo e altri mezzi di deliberato inganno e disinformazione dei lettori ed elettori scrissi qui.

Sabato Libero ha pubblicato uno dei molti quotidiani articoli di discredito sui movimenti ambientalisti e progressisti, che occupava gran parte di una pagina. L’autore dell’articolo compariva anche come firmatario (con le iniziali, per una inutile consuetudine dei quotidiani italiani) di altri due articoli nella stessa pagina. In uno di questi – con un meccanismo di propaganda che è alla base di gran parte della produzione di quel giornale – si individuava un caso insignificante di comportamento irritante per gli irritabili lettori e attribuibile a qualche insignificante ente o pensiero di sinistra (ma va bene anche socialdemocratico scandinavo, lontanamente femminista, o anche appena progressista), e lo si distorceva di scala e rilevanza per suscitare ad arte una meccanica reazione di indignazione e “signora mia”. In questo caso il titolo era “Greta in Svezia diventa una materia nelle scuole”: ma il contenuto si riduceva già a “un quotidiano svedese riferisce che un editore svedese abbia dedicato a Greta Thunberg un capitolo sul clima di un corso online per le scuole, fornendo informazioni e strumenti per confutare le tesi negazioniste sul cambiamento climatico”.

E quindi già è smontata la notizia del titolo di Libero. Ma proseguiamo: “il quotidiano svedese” usato come fonte si rivela essere un sito di balle e terrorismo propagandistico dell’estrema destra svedese. I giornali svedesi ne sono piuttosto allarmati, Wikipedia lo indica come erede di un sito precedente così descritto:

The site has been labeled a racist hate-site, xenophobic and right-wing extremist by Swedish, Finnish, and international media

L’articolo originale in questione peraltro non si avventura a dire “materia nelle scuole”, ma spiega che i passaggi su Thunberg del corso online sono dentro un capitolo sul clima all’interno di una sezione su “religione e filosofia” che parla delle ispirazioni per i cambiamenti: il sito sembra prendersela col fatto che Thunberg sia descritta in termini positivi e favorevoli.
Poi in coda all’articolo di Libero è aggiunta un’altra breve notizia (subito dopo la frase di involontaria comicità “Il clima, in Svezia, è totalmente favorevole alla Thunberg”):

Recentemente, l’arcivescovo di Svezia, Antje Jakelén, ha paragonato Greta ad un profeta, arrivando persino a definirla «il successore di Gesù Cristo».

Ora, questa è una nota panzana. “L’arcivescovo di Svezia” Antje Jakelén è l’arcivescovo di Uppsala, e quindi primate della chiesa luterana svedese, la prima donna a diventarlo. La panzana gira da un pezzo nei siti di falsificazione negazionista e anti-Thunberg ed è stata costruita con analogo meccanismo: un anno fa il parroco di una chiesa di quartiere di Malmö aveva sventatamente scritto in un tweet sull’account della parrocchia che “Gesù di Nazareth ha nominato il suo successore, Greta Thunberg!”. Il parroco si era preso un sacco di proteste, aveva chiesto scusa, e chiuso l’account di Twitter, più saggiamente. Jakelén e la Chiesa di Svezia non c’entravano niente, ma con un trucco (Jakelén aveva detto in un’intervista che c’è “qualcosa di profetico” nelle iniziative di Thunberg) è stata costruita questa balla. Un sito di debunking di notizie false aveva ritenuto – per eccesso di verifica – di chiedere eventuali conferme che la Chiesa di Svezia avesse annunciato Thunberg come il successore di Gesù Cristo al portavoce del primate, il quale con volontario o involontario umorismo aveva risposto:

La Chiesa di Svezia non ha fatto annunci a questo proposito.

E fermiamoci un momento qui, alla notizia inventata nel titolo, alla fonte screditata usata da Libero, alla balla conclusiva con cui Libero si associa a un sistema di falsificazione internazionale. Sistema tra i cui protagonisti più noti c’è Sputnik.

Il sito di news Sputnik è un organo di propaganda, disinformazione e falsificazione finanziato dal governo russo, il cui ruolo è ormai famigerato da qualche anno. Ha anche una versione in italiano, che è spesso usata per ingenuità o malafede di chi la condivide per diffondere notizie false: a scopo di polemica politica o inganno dei lettori ed elettori. Date le loro simpatie nei confronti dei poteri russi, Sputnik diffonde con maggiore assiduità disinformazione favorevole a Lega e M5S; ultimamente più alla Lega, e si immagina perché (in questo momento per esempio promuove un articolo che attacca le “sardine” con gli stessi argomenti di quei partiti, in mezzo a celebrazioni della potenza militare russa, o a titoli come “Il fucile Kalashnikov: affidabilità e potenza”). Più estesamente raccontammo Sputnik qui sul Post, oppure tra gli altri c’è questo articolo del New York Times.
Anche Sputnik ha dato naturalmente la notizia su Greta “materia scolastica”, eccetera.

Bene, non bastassero le precedenti considerazioni sull’inserimento di Libero (e di altri quotidiani italiani, e degli investitori pubblicitari che li sostengono, e degli italiani che li diffondono e condividono) in un estesissimo sistema di propaganda e falsificazione sostenuto e finanziato contemporaneamente dal regime russo, da strutture politiche estremiste e razziste, quelli che seguono sono rispettivamente l’articolo di Libero summenzionato e firmato da un giornalista autore di altri articoli sul tema, e l’articolo di Sputnik: cliccate pure sui link per confrontare il resto, balla finale compresa.

In Svezia le teorie di Greta Thunberg si guadagnano un posto speciale a scuola. Nello specifico, in un corso digitale di religione e filosofia per le classi dalla settima alla nona per indottrinare i futuri discepoli del pensiero ecologista.
A riportare la notizia è il quotidiano svedese Samhällsnytt, che racconta come alla 16enne svedese è stato dedicato un intero capitolo dal titolo: «Il Clima».
La bomba culturale sul clima scatenata dalla Thunberg, si spiega nell’introduzione al corso, ha ispirato e incoraggiato tantissimi alunni da ogni parte del mondo a non presentarsi a scuola per marciare in favore di una lotta per l’ ambiente più serrata da parte dei governi dei rispettivi Paesi.

In Svezia la giovane ambientalista Greta Thunberg si è guadagnata un posto speciale in un corso digitale di religione e filosofia per le classi dalla settima alla nona.
A riportare la particolare notizia è il quotidiano svedese Samhällsnytt, che racconta come alla 16enne svedese è stato dedicato un intero capitolo dal titolo: “Il Clima”.
Durante il corso ai discenti sarà offerta una descrizione piuttosto simpatetica della Thunberg, con particolare enfasi sull’infanzia della ragazza in un nucleo familiare, dove “la creazione è sempre stata al centro”.
La bomba culturale sul clima scatenata dalla Thunberg, si spiega nel corso, ha ispirato e incoraggiato tantissimi alunni da ogni parte del mondo a non presentarsi a scuola per marciare in favore di una lotta per l’ambiente più serrata da parte dei governi dei rispettivi paesi

 

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