Hits 2021

In questo periodo c’è questa cosa che faccio da 17 anni, per mania statistica e amore per la prevalenza dei fatti sulle opinioni: che essendo fatti miei non gliene frega niente a nessuno neanche di quelli (e io pure copincollo ogni anno questa introduzione), ma ormai sono prigioniero della tradizione. Sono le canzoni che ho sentito di più quest’anno, stando a iTunes (sì, sono all’antica, niente streaming) che nel frattempo si chiama Musica, con mio sconforto (“niente è più come prima”): la lista è più lunga del solito perché grazie alla newsletter Le Canzoni in questi due anni ho sentito più cose. I links sono alle newsletter relative, per l’occasione temporaneamente aperte anche ai non abbonati al Post.

The Darkness That You Fear; The Chemical Brothers; 38
Friday’s Child; Will Young; 35
Leave The Door Open; Bruno Mars, Anderson .Paak, Silk Sonic; 32
Bobby and the Rat-Kings; Counting Crows; 31
Better Now; The Weather Station; 29
Listen To The One Who Loves You; Roo Panes; 27
Friends; Karl Benjamin; 27
Uncontrollably; Tom Rosenthal; 26
Apollo; Greta Gaines; 26
In Parenthesis; Bravely; 24
Birch; Big Red Machine; 24
Nobody Knows Me Like You Do; Birdy; 22
Living Proof; The War on Drugs; 22
The Kids Are All Dying; Finneas; 22
Hard Drive; Cassandra Jenkins; 19
Six Words; Elbow; 19
Note To Self; John Splithoff; 18
Green; Abraham Marder; 18
Since We Broke Up; Anna B Savage; 18
I Drink Wine, Adele 18

E come al solito, la lista dell’anno scorso e quella di sempre:

In Our Bedroom After the War, Stars (2007), 282
Harvest For The World, Isley Brothers (2009), 257
The Blower’s Daughter, Damien Rice (2003), 255
Sunday Morning, Maroon 5 (2008), 252
Superstar, Carpenters (2009), 248
Fix You, Coldplay (2012), 242
The luckiest, Ben Folds (2001), 238
Hard To Miss You, Mojave 3 (2003), 237
Vagabond, Beirut (2013), 225
Hospital Food, David Gray (2005), 224

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