Wittgenstein

Il limpido rapporto tra giudici e giornali

Sui contenuti si può esercitare chiunque, e ce n’è: ma io chiedo ancora, i nastri con le registrazioni delle telefonate di Berlusconi e Saccà coperte da segreto le lascia un cancelliere del tribunale sotto lo zerbino a Repubblica, o mandano... Continua

Cheating wife

Riprendo da Leibniz la segnalazione del sito di fotografi russi che si danno dei temi dell’assurdo, e li svolgono ognuno a suo modo: l’associazione delle foto crea un effetto notevole Englishrussia Continua

Quando il gioco si fa duro

Il fenomeno umano e letterario Arbasino è da anni un avvincente mistero per me: leggo le cose che scrive con un misto di fascinazione e confusione, consapevole che mi sfugga qualcosa ma va’ a sapere cosa. Oggi la ricca produzione... Continua

Il vinile è morto

Morto morto. Ma questo non significa che non esista la necrofilia, come con le vecchie squadre del Subbuteo o le macchine da scrivere. Io ieri ho comprato il 33 giri di “Songs of love and hate” Continua

Letterina

Signor Direttore – Vedo che sulla sua benintenzionata ma dissennata proposta sull’aborto “si accettano” adesioni ma anche “irrisioni”. In mancanza di più ragionevoli alternative terze, mi trovo costretto a rubricare la mia partecipazione nella seconda categoria. E che il cielo... Continua

Una goccia di linea

Lo so che il fenomeno dell’ubriachezza delle traduzioni automatiche è vecchio e commentato in lungo e in largo, ma qui ci sono un paio di chicche: “Ciao, La nostra società desidera offrire la seguente posizione: Assistant Manager. Questo è a... Continua

In pillole

Puntata di Porta a Porta di martedì scorso. Sigla, pomposa. Grafica in primo piano. Titolo cubitale: “BUONGUSTO: SESSO E CENSURA”. Sfondo: un corpo nudo. Titoli di testa su Vladimir Luxuria e Rocco Buttiglione su poltroncine bianche. Vittorio Sgarbi su poltroncina... Continua

Tutti pazzi per Barack

Ma non è che – con rispetto parlando per Ivan – il fenomeno Obama ricadrà nella categoria Scalfarotto, ovvero che sembra che tutti quanti parlino di lui, e le copertine, e gli addetti ai lavori, e monta, e monta, e... Continua

Postcards from the edge

Questa foto ha vinto il premio Unicef per la foto dell’anno: lui ha 40 anni, lei 11, e sono sposati, in Afghanistan “Early marriages are not only a problem in Afghanistan: worldwide there are about 51 million girls aged between... Continua

Quel che è Stato è Stato

La fiera risposta di Prodi sulla ragion-di-stato, a proposito dell’indifferenza nei confronti del Dalai Lama, è una fesseria di cui vergognarsi. E non perché la ragiondistato sia criticabile di per sé, o perché lo Stato non abbia le sue ragioni.... Continua

Not in my name/2

Ma voi Wikipedisti, là fuori, spiegatemi questa cosa: che fa uno quando trova una voce di Wikipedia che dice una cosa quantomeno discutibile nella forma, o cita solo una versione di una questione che è piuttosto controversa? In questi giorni... Continua

A cura dell’Anicagis

Ieri ho visto “Nella valle di Elah”: è un buon film su come la guerra in Iraq devasta le vite dei giovani soldati americani, anche se un po’ lento a momenti, e molto meno bello, commovente e inventivo di “Crash”,... Continua

A mucch of new songs

Erano anni che non vedevo un anglicismo cialtrone come quello che nella pubblicità del disco di Mario Biondi segnala alcuni pezzi come “inedits” Continua

Not in my name

Siccome al Giornale fanno i furbi e mi tirano in ballo per maramaldeggiare contro Luttazzi, segnalo qui che io non ho “accusato” mai nessuno di “aver censurato” un bel niente: con l’abuso che c’è del termine “censura”, me ne tengo... Continua