Constatato il fallimento della mia ambiziosa campagna per l’abolizione dei codici regionali dei DVD – quelli per cui non puoi guardare in Italia un DVD comprato su Amazon, per esempio – faccio una richiesta di compromesso ai produttori di DVD. Sospendo il mio sciopero dell’acquisto di DVD se almeno rimuovete la tortura dell’attesa dell’inizio del film. Cioè, tutto quel ciarpame senza qualità che prelude alla visione di quello che uno vuole vedere: trailer, pubblicità, schermata del menu, spot del dvd, sigla del produttore, siglia del coproduttore, sigla del distributore, sigla del distributore originale, bambini con la canna da pesca sulla luna, sigla del Dolby, schermata delle lingue, e mi dimentico di certo qualcosa. E se perdi l’attimo in cui hai una chance di premere “menu” sul telecomando, sei rovinato.
Voi direte: “è come la pubblicità in tv, o gli spot su internet”. Un corno. Io il DVD l’ho pagato, e ho pagato il film. Se voglio cambiare lingua, se voglio vedere i contenuti speciali, se voglio vedere i trailers o sapere chi ha prodotto i film e guardare il bambino con la canna da pesca sulla luna, allora premo il tasto “menu”. Altrimenti, infilo il disco, e voglio i titoli di testa, entro dieci secondi.
Se non obbedite entro dieci giorni, scarico da internet tutti i film che cominciano con la A. Poi passo alla B. Avvisati.
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