Riflessione a caldo, superficiale, generica e semplificata, ma ovvia. Nell’ultimo anno il PD non è esistito: niente di cui vergognarsi ma non un partito di opposizione e alternativa riconoscibile e presente sulla scena politica. Niente che suggerisse che gli italiani l’avrebbero votato più del solito. L’unica ragione di ottimismo su queste elezioni erano quindi stati scandali e polemiche contro Berlusconi. Bene: ieri Berlusconi ha rivinto. È stata la più spettacolare e lampante sconfitta dell’antiberlusconismo come linea politica. E non è una novità: questa linea indefessamente perde dal 1994. Se i suoi sostenitori vogliono ancora pensare che sia giusta, facciano. Basta che abbiano chiaro che perde, perde e straperde.
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Massimo, dopo il brodo di pappagallo che hai voluto distribuire, e sul quale hai già torto marcio (la laicità dello Stato è la base e la religione una legittima opionione privata che però non può interferire con la laicità, così come uno può tenere per una squadra di calcio ma non imporre a tutti di esserne tifosi e sentirsi vittima di intolleranza se gli altri della sua squadra non ne vogliono sapere),rimane il fatto che:
a) la 194 (basata sull’esito di un referendum) che è alla base della Ru486 non è a disposizione del primo arruffapopolo da quattro soldi che vuol compiacere la Chiesa. Con la storia della Ru486 a marcire nei magazzini ci si mette fuori dalla legge;
b) il punto è che voi credenti pretendete di imporre a tutti, compresa la maggioranza dei non credenti, di comportarvi secondo i vostri principi. Non vuoi la Ru486? Non la assumi. Ma non impedisci agli altri, che hanno la legge dalla loro, di poterlo fare.
E casomai non fate la minoranza vittima di una maggioranza totalizzante (che casomai siamo noi diciamo laici e/o di sinistra, a doverlo dire). Nessuno vi ha mai obbligato a niente. Vedete allora voi, baciapile che siete quattro gatti sovraesposti nella comunicazione, di non imporre niente agli altri.
Piti, ma perché sparare queste cazzate ad alzo zero? Ma lo sai che le forme di laicità negli stati democratici sono molteplici e tutte molto differenti? In Francia non puoi esporre la croce, negli USA giuri sulla Bibbia. Esistono cose nelle società che si chiamano storia, cultura, religione dominante che non possono essere azzerate in nome di una sterile e astratta visione della laicità, altrimenti diventa essa stessa una religione e siamo daccapo. Paragonare poi una religione ad una squadra di calcio dà la dimensione di quanto sei ignorante. La 194, poi, è una buona legge ma se tu l’avessi mai letta, e non l’hai fatto, ti saresti accorto che la sua formulazione presta il fianco a molte critiche e/o interpretazioni contrastanti. Il bar al tuo confronto è un salotto di filosofi.
Ricordo che la RU 486 è un farmaco.
Solo un farmaco.
Che c’entrano i presidenti di regione con la decisione di cassare un farmaco?
Vedo in questa posizione dei neogovernatori, vedremo se portata alle estreme conseguenze, un “potente” segnale di disgregazione nazionale.
Se l’Italia, il Governo Nazionale decide qualcosa, si fa.
Quanti giri di parole, per giustificare una capziosa e subdola introduzione del fondamentalismo cattolico, quello più retrivo, ante Concilio Vaticano II, quello da Controriforma. Quanta ipocrisia. Si parlava della Ru486: quali ragioni hanni i governatori leghisti, se non compiacere i tuoi amici sepolcri imbiancati che stanno oltre Tevere, quali ragioni giuridiche, sociali, culturali? Quali di imporre ai corpi altrui una visione che non ha nemmeno l’avallo della legge?
Il vostro parlare non è sì sì no no. Il problema che troppa gente casca ancora nei vostri sofismi malati, nelle circonvoluzioni logiche che permettono ogni genere di soperchieria vaticana ai danni della società laica (tipica, l’elusione dell’art 33 della Costituzione in merito alle scuole private senza oneri per lo Stato, il cui spirito è stato stravolto dalla bieca disonestà dei vostri ragionamenti disonesti).
Aveva ragione Rousseau, il cristiano non è un buon cittadino, se non per caso.
Ma infatti questa della RU486 è solo una uscita post elettorale per riscuotere gli applausi della Chiesa. Non credo che i “governatori”, pur essendo gli amministratori della Sanità, abbiano potere in tal senso. Bisognerebbe conoscere le leggi regionali in merito, se esistono, se contrastano con quelle nazionali, se c’è conflitto di competenza. Oddio, in Italia le leggi sono in genere scritte talmente male che tutto è possibile. Io credo che tra una settimana non se ne parlerà più e la 486 sarà disponibile dappertutto. Quello su cui, magari, potrà esserci battaglia è sulla sua somministrazione, se obbligatoriamente in ospedale o meno. Perché a quel punto potrebbe sorgere il problema dei medici obiettori. Vedremo.
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a mio avviso l’opposizione non può che essere anti berlusconiana, non fosse altro che per il fatto che B. personifica l’intero schieramento di governo (ne vedremo delle belle quando nn ci sarà più il re). Del resto non mi sembra che funzioni tanto bene neppure l’opposizione non anti-B. dell’ UDC…. Si consideri pure il fatto che la pura opposizione anti-B. dell’IDV tutto sommato ha tenuto botta.
Io credo che il motivo per cui Berlusca vince è semplice e sempliciotto…ha il controllo delle tv e dei tg nazionali, compra spazi sulle radio…compra l’intervento della chiesa….di fronte a questa ”superpotenza mediatica” e di fronte ad un elettorato culturamente e moralmente sottosviluppato, il centrosinistra può vincere solo sotto la guida di una persona con un fortissimo carisma , che si rivolga allo zoccolo duro dell’elettorato di sinistra con seri programmi di solidarietà sociale , ma attenzione ….all’italiano medio devo promettere gnocca ed evasione fiscale, botte agli extracomunitari e tanto tanto amore per tutti…..l’Italia che esce fuori dalle ceneri berlusconiane è questa…
In un Paese a maggioranza moderata e di destra come è l’Italia da decenni non credo avra’ più molta presa una politica ondivaga e incomprensibile. Ondivaga come lo è stata quella del PD nell’ultimo anno ma come lo è stata quella di tutta la sinistra negli ultimi 15 anni. Ricordiamoci le esperienze di governo della sinistra. Oltre all’entrata nell’Euro di Prodiana memoria, qualcuno ricorda cambiamenti epocali prodotti da quei governi di cui anche la massaia di Forlì può ricordarsi? Io ricordo solo che avendo Sindaco di Roma, Presidente della Provincia, Presidente della Regione Lazio, Presidente del Consiglio e Presidente della Comunità europea, a Roma, non abbiamo fatto cose straordinarie, anzi. Allora? Credo che vada semplicemente cambiata l’idea che spetta a noi riportare i conti a posto senza cambiare nulla. Rimettere a posto i mobili dopo la “festa della destra”. Forse è il caso di iniziare a pensare che governare significa cambiare, trasformare e non gestire. Su questo sono più bravi gli altri.
Egregio signor Sofri, non sono per nulla d’accordo con lei. Ecco alcuni dati dimostrano che il suo ragionamento fa acqua da tutte le parti. L’IdV si è opposto con forza al berlusconismo (lo chiami pure antiberlusconismo se vuole) ed è passato in pochi anni dall’1% all’8%. Grillo idem: dallo 0% al 3% a livello nazionale presentandosi in sole 5 regioni. Il PD non si è mai veramente opposto al modello berlusconiano ed è passato dal 35% al 26%, forse “ha tenuto” in quest’ultima votazione perché ha cominciato a dire qualcosa, anche se molto timidamente. Gli italiani che non si riconoscono col modello berlusconiano vogliono un’alternativa, non un partito fotocopia sulle stesse posizioni dell’originale!