Notizie che non lo erano

Sabato scorso un gruppo di persone ha attaccato un campo rom di Torino dopo che una ragazza di sedici anni aveva sostenuto di essere stata violentata da alcuni dei suoi occupanti. Ma la notizia dello stupro, che era stata riportata anche da alcuni giornali, era falsa, come ha confessato il giorno dopo la stessa ragazza. La Stampa di Torino ha chiesto scusa in un articolo per il titolo che accreditava la versione della ragazza senza che ce ne fossero state conferme.
Mercoledì Enrico Mentana si è dimesso da direttore del Tg della 7 dopo aver ricevuto la notizia, diffusa da gionali e siti di news, che il Comitato di Redazione del Tg lo avesse denunciato per comportamento antisindacale. Il CdR ha successivamente smentito di averlo denunciato – la denuncia era stata annunciata dall’Associazione Stampa Romana – e Mentana ha ritirato le dimissioni.
Sulla manovra finanziaria c’è stato un grande accavallarsi di notizie poi smentite o poi corrette o poi capovolte: per tutte, l’annunciato annullamento delle liberalizzazioni, poi in parte ripristinate.
L’agenzia Ansa ha annunciato domenica scorsa che il ministro Corrado Passera aveva scritto su Twitter che il governo avrebbe deciso presto un’asta delle frequenze tv, in un messaggio su Twitter. Ma quell’account di Twitter era un falso, non gestito da Passera. Un simile incidente era avvenuto con lo stesso account falso su un’altra falsa dichiarazione di Passera, due settimane prima: ripresa da giornali e tv.
È circolata su Facebook all’inizio della settimana la notizia che fosse morto Paolo Villaggio. Quando è stata smentita alcuni siti di news l’hanno attribuita all’Ansa, ma era falsa anche l’attribuzione: non era stata l’Ansa a diffonderla.

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