Destra e sinistra

Devo averla già scritta un’altra volta, questa cosa, in un’altra simile occasione. Ma mi è tornata in mente leggendo l’intervista sulla Stampa dell’onorevole Lupi sui controlli fiscali a Cortina. Lupi parla di “controllo esasperato”, di “stato di polizia fiscale”, e dice che invece “fondamentale è l’educazione a un rapporto responsabile tra stato e cittadino”.
Ora, ricorderete che storicamente a destra si è sempre chiesta maggior repressione contro la violazione delle regole e dell’ordine, e si è attaccata e derisa la sinistra che suggeriva invece di educare i cittadini al loro rispetto. A sinistra si è da tempo confusa questa distinzione, un po’ attenuando le resistenze a una sana repressione delle violazioni, un po’ abbracciando forcaiolismi e bave alla bocca tradizionalmente di destra. Adesso la confusione è aumentata da una destra che scopre la necessità di indulgenza ed educazione stataliste: se non le avesse scoperte sulle Tofane sarebbe più credibile, però.

10 commenti su “Destra e sinistra

  1. emmeallaseconda

    Forse la verità sta veramente nel mezzo? Un po’ di sana repressione (che poi non è altro che far rispettare le regole) unita a una decisa educazione (che dà risultati più a lungo termine, però) è la cosa migliore, non crede?
    L’indulgenza non mi convince, salvo nei casi di evasione per – REALE – necessità.

  2. ggiudici

    nello specifico le chiacchiere stanno a zero, perché i risultati dell’operazione dicono che l’operazione andava fatta eccome.
    Il tuo discorso è simile a quello dell’amaca di serra di oggi (o meglio, di quello che serra va dicendo da mesi, anni con continuità): la realtà, secondo me, è che parlare di destra e sinistra in italia ormai è più difficile ancora che parlare di destra e sinistra in generale (in cosa funzionano, ancora, queste due categorie?). La nostra “destra” è tutt’altro che una destra: è un pastrocchio che risentirà molto a lungo dello stupro che ne ha fatto Berlusconi, e tutti ne faremo le spese.

  3. reta

    è proprio vero. c’è un’alleanza fra la destra berlusconiana e leghista e la sinistra estrema e i grillini.basta leggere certi blog, come quelli del fq. l’altro giorno ho discusso con due mie conoscenti che si sono coalizzate contro di me. una è una signora benestante che ha votato berlusconi l’altra una persona vagamente di sinistra che, per eredità ha due case una in città e l’altra al paese. mi hanno fatto a pezzi. e la materia del contendere era l’attentato a equitalia e le parole di grillo. anch’io avrò molte più tasse e di questo non sono per niente contenta. ma questo è il momento in cui dobbiamo mettere in campo il nostro senso di responsabilità e stringere i denti. lo dobbiamo ai nostri figli e speriamo di essere ancora in tempo…

  4. propositionjoe

    Veramente la cosiddetta dx italiana, x ovvi motivi, sono 20 anni che promuove l’illegalità da parte dei più forti (invece coi più deboli è sempre forcaiola).

  5. ro55ma

    Sulla “confusione” e sui confini flessibili post ideologie stiamo avvicinandoci a molti altri Paesi: se è il modello di società (e di fisco..), di mercato del lavoro e di welfare attraverso cui oriento le mie preferenze politiche – al netto di principi magari fondamentali per me, ma ininfluenti per un sacco di altra gente – da TUTTI i partiti mi aspetto risposte precise nei loro programmi: il problema italiano è proprio che quei programmi precisi non ci stanno e ogni Lupi, Fassina, Cicchitto o Finocchiaro, si alzano alla mattina e dicono delle cose..

  6. wiz.loz

    Quella non è destra (non sono sicuro che in Italia ci sia una vera destra). Quelli sono populisti, ignoranti e politici di professione (quest’ultima cosa non necessariamente negativa, se distinta dalle prime due).

  7. kamadora

    Non ho partiti per cui votare, sono un liberale di destra. A proposito delle chiacchiere sui controlli vessatori, mi piace ricordare sempre che Al Capone fu arrestato per problemi fiscali. Serve una libertà massima nell’intraprendere e un rigore massimo negli abusi, compreso il carcere.

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  10. Daniele53

    In Italia la destra e la sinistra non esistono.
    E sia a destra che a sinistra quelli della riserva indiana rimasti non contano un cazzo. Tutto il resto è chaos degenerato e inconcludente, politicamente inutile. Evviva la positività del nuovo anno.

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