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    How does it feel?

    26 novembre 2009 | permalink | Cartastampata, Vanity Fair, tv

    Nella mia famiglia ci sono pareri contrastanti rispetto alla serie televisiva “Flash forward”, benché sia la prima volta che guardiamo di nuovo la stessa cosa tutti assieme dai tempi di “Tutti pazzi per amore”. Con la seienne stiamo un po’ attenti sulle cose più violente, come allora stavamo un po’ attenti sulle parolacce. Comunque, io [...]

    Mad Men è morto

    20 agosto 2009 | permalink | Cartastampata, Vanity Fair, tv

    Negli Stati Uniti è appena cominciata la terza stagione di Mad Men, e tutti i giornali ne hanno parlato: è la serie che piace alla gente che piace, e ai media. Vanity Fair americano ha fatto un ampio servizio sui coniugi Draper, mentre il New York Observer ha pubblicato una bella intervista con John Slattery, [...]

    Woz che balla

    25 marzo 2009 | permalink | Cartastampata, Vanity Fair, tv

    Alcuni dei reality e dei talent-show più popolari hanno nel tempo guadagnato culto anche presso elitarie cricche di snob a cui pareva oltremodo snob e spiritoso mostrarsi appassionate di simili bassezze. Successe molto col primo Grande Fratello, ultimamente funziona con X-Factor: di solito serve una personalità anomala e attraente dentro il programma, che raggiunga appunto [...]

    Alla larga

    27 febbraio 2009 | permalink | Wittgenstein, tv

    Premessa: io non guardo mai i telegiornali. A quell’ora di solito sto mangiando in piacevoli compagnie familiari, o facendo altro. E poi penso non ci sia più bisogno di telegiornali per chi frequenta la rete con l’assiduità con cui la frequentiamo ormai in moltissimi. Infatti mi è evidente, quando li guardo, come la ricerca di [...]

    Spike

    1 settembre 2006 | permalink | Cartastampata, Vanity Fair, tv

    Esattamente un anno fa l’uragano Katrina rase al suolo New Orleans e tanta parte della Louisiana. In questi giorni se ne riparla e vengono pubblicate inchieste e analisi che documentano come sia stata inadeguata la risposta al disastro e come i fondi successivamente stanziati siano stati male utilizzati.
    Ma il consuntivo di cui si è più [...]

    And if you Singh, Singh, Singh…

    29 gennaio 2006 | permalink | Wittgenstein, tv

    Uno dovrebbe venire spesso in America solo per guardare la televisione. Adesso, non contento, sono ipnotizzato dal telepredicatore indiano che parla e si veste come Peter Sellers in Hollywood Party e costringe i discepoli a prendere appunti: “write it down! write it doooown!”

    La Lecciso degli americani

    29 gennaio 2006 | permalink | Wittgenstein, tv

    Vi giuro che per la terza sera consecutiva in tv ci sono dibattiti sulla puntata di Oprah in cui lei ha fatto un melodramma di fronte a quel deficiente (il libro sarà bellissimo, ma lui sembrava deficiente) che le balbettava la sua colpa

    Questa è demagogia!

    24 gennaio 2006 | permalink | Wittgenstein, tv

    Va bene cercare di assecondare gli umori dei cittadini, ma sostenere che il Tg1 sia “un telegiornale di merda” è quantomeno ingiusto nei confronti di altri telegiornali
    Repubblica.it

    Vedi anche:

    - La tv di Stato
    - Il capitano Bligh
    - Alla larga