Sono a New Orleans. Fa caldo, si sta in maniche di camicia. La sera no. La città è desolata, malgrado molte cose downtown abbiamo ricominciato a funzionare. Tra un mese arriva il carnevale, comunque. Stamattina sono stato a vedere il 9th Ward, la zona più colpita da Katrina, vicino a dove si sono rotti gli argini dell’industrial canal. È uno degli spettacoli più impressionanti che abbia visto in vita mia: anzi, non ho avuto una vita di grandi impressioni, quindi forse è il più impressionante. Per centinaia e centinaia di metri è un repertorio di tutte le immagini d distruzione che abbiamo visto in tv e nelle foto in questi mesi: case sbriciolate, alberi abbattuti sui tetti, automobili capovolte e finite in soggiorno, case spostate in mezzo alla strada, pareti sventrate, case piegate in due, eccetera. Il mio amico che mi ha portato abitava lì e non c’era più stato da quando era fuggito due giorni prima dell’uragano: neanche lui se lo immaginava così come lo vedeva. Poi con calma scrivo una cosa lunga, così mi spiego meglio