Il governo grillino del PD

Cosa sta pensando Bersani. Sta pensando che lui, il primo a dover fare un passo in un campo minato, parte svantaggiatissimo. Perché qualche mina salterà e si andrà a votare presto, con tutta probabilità. E i suoi avversari hanno già armi da campagna elettorale per fargli pesare il fallimento, mentre lui no: il M5S potrà accusarlo di aver voluto fare inciuci e potrà difendersi con l’alibi di essere una forza sovversiva e non di governo, e spacciare il proprio rifiuto dell’alleanza come un gesto eroico e nobile; il PdL potrà accusarlo di non avere voluto il suo appoggio generosamente offerto. Lui, Bersani, non potrà far pesare niente. Quindi ha bisogno di qualcosa da far pesare.

Deve insomma ripetere l’operazione Grasso – vincere o perdere imbarazzando gli altri – ma qui è più difficile: Grasso lo si portava a casa una volta per tutte, come è successo. Sul governo non basta che il gioco riesca una volta: deve avere la fiducia ogni giorno. È abbastanza impensabile che ci riesca. Quindi bisogna investire molto sull’ipotesi due, perdere imbarazzando gli altri e facendo pesare loro il fallimento nella successiva campagna elettorale, poter dire “io ho fatto tutto quello che potevo”.

In quest’ottica, Bersani sta pensando di presentare agli italiani, e al M5S, la versione PD di un governo grillino: fatto di persone di cui siano esibite 1. la competenza, 2. l’estraneità alla politica professionale, 3. la disponibilità all’impegno civile. La differenza è che per fare questo il M5S non aveva nessun nome forte, ma “persone normali”, con i loro limiti. Il PD ha dei “supergrillini”, che sono i nomi che girano in queste ore: hanno in più grandi popolarità e in meno il tratto da “gente comune”. Anche se io sconsiglierei a molti di loro di imbarcarsi in questa manovra, che riesca o no.

Se il M5S gli boccia una compagine del genere il PD potrà dire ai suoi elettori rimasti e a quelli dispersi che il M5S ha bocciato un governo mai visto prima, di cambiamento, e che avrebbe fatto ministri persone stimate da quegli elettori. Oppure, se questi pensieri arrivano ad allignare anche nelle teste dei parlamentari più di sinistra del M5S, Bersani potrebbe persino costruire una maggioranza che gli dia la fiducia: ma mi pare difficile, e poi?
Comunque questo forse pensa Bersani.

Io continuo a pensare che stiamo perdendo tempo e facendo tattica, e che è meglio fissare subito la data di nuove elezioni tra autunno e inverno prossimo, e ricostruire l’unica toppa per una situazione come questa: un governo Monti senza Monti (che è ora diventato impresentabile, tecnicamente) che fissi di cambiare la legge elettorale e le altre cose di routine che un governo dimissionario non potrebbe fare.

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36 commenti su “Il governo grillino del PD

  1. Matteo Capobianco

    E siamo sicuramente in tanti a pensare che stiamo perdendo tempo.

    È chiaro che se anche Bersani dovesse tirare fuori dal cilindro il coniglio giusto (ed è un grandissimo Se), non è destinato a sopravvivere per chissà quanto e si dovrebbe muovere in un pantano continuo, dicendo ancora una volta addio ad una legge elettorale decente.

    Ipotizzando un altro governo del Presidente, però, ho il grande timore che alla prossima tornata elettorale, senza rinnovamenti sostanziali dei cosiddetti “vecchi partiti”, il M5S si ritroverà con una caterva di voti.
    Abbastanza perché alle prossime consultazioni Casaleggio non si dia malato.

    E quando penso a questa cosa, ho sempre un brivido che mi corre lungo la schiena.

  2. steve1971

    Si torna alle ovvietà. Il rinnovamento doveva partire con le primarie, ma c’è stata chiusura e non apertura, accusando Renzi di berlusconismo, lobbismo, etc. Ora lo scenario è questo: governo tecnico PD-PDL, poche e non radicali riforme (nulla sul conflitto di interesse, obviously) e ritorno alle urne con il rischio che vinca Silvio.

  3. beppe s.

    Io penso che il tentativo di Bersani sia molto interessante, oltre che spettacolare e (mi piace pensarlo) generoso (e io non sono del Pd). Bersani si rivolgerà ai parlamentari, ai singoli, alle coscienze degli eletti bypassando i partiti, e quindi realizzando di fatto quello che i grillini dicono coi loro slogan. I tanto vituperati partiti paradossalmente li difendono loro, alla fine: non solo perché il M5S si comporta come un vero monolitico partito (che censura le intelligenze e le sensibilità singolari); ma perché non coglie la novità fondamentale del tentativo di Bersani, presentarsi con una proposta di governo minoritario, con nomi come tu descrivi sganciati da logiche di partito, senza il sostegno dei partiti (nemmeno del proprio!); e perciò stesso li supera in qualcosa di nuovo che si apre sul futuro. Male che vada, smonta parte della retorica grillina.

  4. adrianop

    Mi sembra di notare un tuo grande dispiacere nel caso dovesse andare in porto questa difficile operazione di Bersani. Potrebbe bastare una presa di coscienza da parte della maggior parte dei senatori a 5 stelle per avere un governo radicalmente innovativo rispetto a quanto visto nel passato (tralasciamo l’oscenità delle figure berlusconiane ma non dimentichiamoci di Turigliatto, Bertinotti, Mastella, Dini, ecc.).
    “Eh, ma se ci fosse stato Renzi!”, Ma facciamola finita con questi stupidi rimpianti. Diamoci da fare e supportiamo le persone serie, non quelle fotogeniche.

  5. sgallo

    “Io continuo a pensare che stiamo perdendo tempo e facendo tattica, e che è meglio fissare subito la data di nuove elezioni tra autunno e inverno prossimo, e ricostruire l’unica toppa per una situazione come questa: un governo Monti senza Monti (che è ora diventato impresentabile, tecnicamente) che fissi di cambiare la legge elettorale e le altre cose di routine che un governo dimissionario non potrebbe fare.”
    Si, Sofri, anche io penso che questa potrebbe essere sulla carta una via ragionevole, e può darsi che anche Bersani la consideri una subordinata al tentativo in atto. Ma il problema resta sempre lo stesso: chi la darebbe la fiducia ad un simile governo? PD-PDL? Questa è esattamente la strategia spregiudicata di Grillo, ma io credo che sia suicida concedergli questa spettacolare rendita di posizione. Il PD ha pagato carissimo il sostegno a Monti, per quanto fosse giusto ed inevitabile in quella fase storica. Però ora basta. Non chiedete al PD di liquefarsi, non sarebbe una buona notizia per l’Italia almeno in questo momento. Piuttosto Grillo va messo difronte alle sue responsabilità. Ha voluto fare il gioco grosso ed il risultato è stato più grosso del previsto. Ora del casino se ne deve far carico anche lui, sennò elezioni subito con le regole che ci sono, e incuranti dello spread. E’ la democrazia delle istituzioni, bellezza …

  6. mbarbini

    posso sommessamente chiedere perché un governo fatto da persone per bene deve essere definito “grillino”? Ci siamo già arresi prima di combattere?

  7. due_emme

    Il discorso che fa lei è tanto logico che Bersani l’avrebbe dovuto fare subito, quel martedì 26, dicendo che, visto che aveva iniziato la campagna elettorale con un partito trionfante e l’aveva portato a essere primo senza vincere, si rimetteva alle decisioni del PdR e intanto convocava immediatamente un congresso per il rinnovo della dirigenza PD.

  8. Michele Mauri

    L’irresponsabilità di Bersani non conosce limiti. Era convinto di vincere alle primarie e ce l’ha fatta. Era convinto di vincere anche alle elezioni politiche, e non ce l’ha fatta. Non è questione di opinioni, non ha vinto e non ha una maggioranza. Tuttavia, con un arroganza che conosce pochi precedenti, non si rassegna ad abbandonare il sogno che ha cullato per mesi e che non ha certo tenuto nascosto: “Questa volta tocca a noi” (anzi a me) è andata ripetendo. Irresponsabilità allo stato puro, resa ancora più grave dal fatto che si ammanta di senso del dovere. Occorre tornare immediatamente alle urne, come è accaduto in Grecia. Senza passare per la tragicommedia di un nuovo governo tecnico. Se poi noi elettori non comprenderemo che è necessario esprimere una maggioranza di governo, ce ne assumeremo la responsabilità e ne pagheremo definitivamente le conseguenze.

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  10. fp57

    bersani ha perso credibilita’ perche’
    1.con le primarie ha voluto fortemente affossare il cambiamento e lo stesso slogan di allora (anche bello e realistico per un verso) “non siamo qui per raccontare favole” contiene un messaggio conservatore. La parola cambiamento in bocca a bersani non e’ convincente.
    2. dove sono queste personalita’ nuove, emergentinel PD ? Le tengono nascoste?
    Non conosco gli altri ma esprimo la mia opinione in un caso.
    M. Marzano prestigiosa docente, scrittrice e candidata PD per la prima volta, partecipando ad una trasmissione televisiva ha ripetuto slogan di partito non ancora ben assimilati; ha dimostrato confusione e difficolta’ di relazionarsi con gli altri : aspetti umani naturali e da parte mia perfettamente comprensibili. Ma e’ di questo che abbiamo bisogno al governo?
    Di nomi o di contenuti?

  11. werner58

    Ma quale irresponsabilità…. ma secondo voi, DOVE LO TROVEREBBE Bersani uno disposto ad andare al posto suo? Questa è una missione suicida, chiunque coltivi delle speranze di carriera politica in futuro se ne terrà alla larga.

    Sulla noiosissima questione “ah con Renzi si vinceva”… beh, lo vedremo presto: se veramente molti suoi elettori si sono astenuti o hanno votato Grillo, al prossimo giro il M5S prenderà molto meno e tutto questo sarà stato un brutto sogno, se invece continuano a prendere il 25%…. Renzi non avrebbe cambiato una ceppa.

  12. aristarco

    Dalla nascita del Pd, Bersani, la vera tragedia di questo paese. Persino peggio del suo padrino D’alema.

  13. splarz

    Se Bersani proporrà un governo, non guidato da lui, di “supergrillini” con pochi punti comuni (non i trenta fumosi che ha presentato) avrà la fiducia del M5S, poi si torna a votare in autunno.
    Ho detto.

  14. palm_1975

    Inaspettatamente il m5s si è ritrovato con una montagna di voti sulle spalle, tanti tantissimi di questi provengono dalla pancia della gente (ne conosco decine e decine di “tutti ladri”, “abbasso la casta”, etc etc: pensiero critico zero, storia di impegno civile zero, livello di ignoranza storica alto) – pochi, in proporzione, quelli di un voto “pensato” e ragionato su un percorso politico -ebbene, quello che dici possa succedere (in sintesi: io pd propongo nomi di alto livello, tu 5s ti assumerai parte della responsabilità del mancato incarico) non credo succederà o almeno non credo possa pesare per il futuro elettorale in quanto, immagino anzi ne sono sicuro, tanti dei nomi che il pd proporrà non sono abbastanza conosciuti nell’ambiente del voto maggioritario 5s e tanto basta per etichettarli come casta. E si ci pensi la gravità è proprio questa, al di là che si faccia o meno il governo bersani, che siamo nelle mani di tale sottocultura.

  15. tanogasparazzo

    Ritorniamo sulla terra siamo concreti. Si spieghi qual’è la ragione di tanta paura del M5S. Attenzione però nel dire che sono inesperti che rilasciano interviste, poco intelligenti, lasciamo tutta questa fuffa. Nella dorsale della politica si stanno scontrando tre forze, La prima PD-Sel, che in tantissimi anni di opposizione e di governo, hanno fatto la politica del doppio forno, corrompendosi, comportandosi da fessi golosi, come diceva una persona:” Da fetenzia della sotto borghesia”. Il PDL altra forza, molto grigia, incline al non rispetto delle regole, delle leggi, astuti sdoganatori, di forze politiche fasciste, ed impermeabili all’infiltrazioni mafiose, per governare. IlM5S è il nuovo una forza giovane, che nei sondaggi veniva dato forza irrisoria, invece è uscita come forza vincente, devastante alle regole della politica, che in anni di gestione traversale hanno prodotto una crisi di sistema. Ora fra i due litiganti, per spartirsi il territorio, alla più bieca speculazione. E’ apparso un movimento: che rappresentata una gioviale forza giovanile, questa forza spinge perché si ritorni alla normalità. Infatti i politicanti astuti, sono stati costretti, ha sottoscrivere i primi piani di risparmio, che il movimento nella loro argomentazione portano avanti. In venti anni di finto combattimento tra le forze del male, le forze del bene, è uscito una nuova forza, che secondo il mio modesto parere, non fa paura, anzi stimolerà, alla vecchia politica, se non vogliono scomparire, debbono fare azioni che siano di guadagno per il popolo Italiano, sia in cultura sia in risorse umane. Se queste forze politiche vogliono continuare ad essere forze parassite, bene, il tempo di tutto ciò è finito.

  16. adrianop

    Propongo tanogasparazzo ministro della cultura. Fra tante perle “i politicanti astuti, sono stati costretti, ha sottoscrivere …”

  17. Fabio

    Quello che vuoi fare tu adesso non si può fare. E lo sai. Si può fare tra un mese. E nel frattempo?

    Nel frattempo, lo dico io, Bersani deve rinunciare a se stesso. Ma quando. Quando è il momento giusto? Questo potrebbe sembrare un tatticismo ma la scelta del momento giusto è fondamentale.

    Perché non riusciamo a vedere nel tentativo di Bersani l’unica cosa giusta da fare invece di guardare alle seconde intenzioni, alle aspettative nascoste. Questa è una malattia radicale dell’animo politicista. Vedere politicismo. Il punto è che anche ce ne fosse, se porta dalla parte giusta allora sarebbe la cosa giusta. Insomma, non è il caso di aderire con troppo fervore all’etica delle intenzioni.

    Piuttosto si guardi come Delrio abbia iniziato ad ammettere alleanza Pd/Pdl. Che l’amatissimo Matteo Renzi non ne sia a conoscenza? Che sia in disaccordo?

    Per esempio se Bersani si fosse già fatto da parte, chissà ora l’ala Delrio/MR dovre avrebbe condotto. Mentre tutti guardano Massimo D’Alema. Danno la colpa a Rosi Bindi. Parlamentari guidati da MR s’incontrano prima delle riunioni ufficiali facendo in modo che tutti lo sappiano. Ecco, neanche una parola su questi politicismi che mirano a contare nell’elezione dei capigruppo ad esempio? E l’Italia?

  18. RaelIAK

    @ Michele Mauri: “ce ne assumeremo la responsabilità e ne pagheremo definitivamente le conseguenze”; bel concetto, anche condivisibile. Ma mi sfugge il “come” che mi pare antico vizio italiota p.e. votare DC per 40 anni e poi negare di averlo mai fatto non appena la DC diventa pubblicamente sputtanata…
    @ tanogasparazzo: “gioviale”??????????????

  19. granmadue

    Eh, lo so: voi “renziani” considerereste una iattura l’eventuale successo di Bersani nella formazione di un governo. Eggià, meglio gufare.

  20. kontrotendenza

    Caro Luca Sofri,

    lei, Travaglio, Santoro e compagnia bella dovreste solo vergognarvi. Avete dato visibilità ad un movimento (perché “non è un partito”) che ci sta portando al caos. Grazie a tutti voi il signor Berlusconi sta continuando a prendere consensi e andrà a finire che rivincerà le elezioni. Certo molte responsabilità ce le ha il PD in quanto non è MAI riuscito a fare opposizione, ma voi ci avete messo del vostro.
    Come potete pretendere che la politica non sia una professione? Allora per costruire un ponte prendiamo la prima persona che passa e vediamo cosa succede. La politica è una professione come tutte le altre, addirittura dovrebbe essere la più importante. Non basta essere una persona “linda” per poterla esercitare. Come per qualsiasi altra professione non tutti ci sono portati e serve esperienza nel campo. E’ troppo facile distruggere un sistema piuttosto che riformarlo.
    Che futuro ha un giovane di 20 anni come me? L’unica speranza è conseguire un titolo di laurea il più presto possibile, perché se continuiamo così tra poco tempo non ci saranno neanche più le università.

    Grazie di cuore,

    Ludovico Bonora

  21. Cane nero

    Va bene così, meno governo c’è, meno danni possono fare. Perché chiunque governi farebbe danni. Bisogna sostenere attivamente questa situazione di non-governo, bisogna sabotare la formazione di un governo stabile, in questo Bersani sta operando molto bene. Avanti così.

  22. reta

    mi dispiace questa deriva grillina, dopo una campagna elettorale in cui bersani è stato oggetto di offese e contumelie continue da parte grillo e dei grillini. ma non è solo questione di offese, su certe cose io sarei più d’accordo con il centro destra. faccio un esempio, non credo che berlusconi dopo tutti i voti che ha ricevuto, possa non essere eleggibile ope legis. poi sono pro tav e credo che i parlamentari di questo schieramento debbano essere loro a fare una visita ai cantieri e a chiarire come il progetto originale sia stato ridimensionato e l’impatto ambientale sia ridotto. comunque queste cose non si risolvono a chi grida di più….con tutto ciò voglio dire che bersani ha un percorso difficilissimo e rischia comunque di scontentare a destra e a manca. mi sembra che ritornare a votare e presto sia l’unica. saranno gli elettori a decidere di che morte dobbiamo morire

  23. saralase

    Analisi indubbiamente raffinata. Ma, detto da un inesperto, si fa troppo affidamento sulla reazione del votante PD. Saranno davvero i supergrillini cosi noti e soprattutto percepiti come supergrillini DOC ?

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  25. tanogasparazzo

    Un saluto fraterno dal vostro caro ministro della Cultura; questo ministero(Gioviale) vuole dimostrare, un’allegra e compiaciuta cordialità a voi follower di Luca Sofri. Siamo (sono) convinto che non avete il coraggio di dichiararvi, sul quale partito avete posto la vostra croce. Io, s’intende, sono ministro della cultura, Gioviale, la mia croce dei desideri l’ho posta sul simbolo del M5S, partito o movimento dal costo zero. Forza fate un’altro sforzo, dichiarate anche quanto costa un litro di latte, un chilo di pane. Sono diventato ministro, per vostra grazia, sono dispiaciuto, ma, debbo declinare l’invito.

  26. lupo.rex

    Luca e se Bersani ce la facesse? Io ho scritto qui: http://goo.gl/0nfXX perché potrebbe farcela. Un azzardo di previsione, ma dopo che tutta (dico tutta) la stampa italiana aveva dato vincente il Pd con un distacco di 10 punti, chiunque può fare previsioni avventurose. Come me.

  27. jamesnach

    Chi taccia Bersani di “irresponsabilità” ha bisogno di un medico, ma di uno bravo però.
    Sta facendo l’unica cosa sensata da fare, provare a fare un governo senza PdL.
    Ma ovviamente tra gli inconsolabili orfani di Renzi nemmeno questo va bene.
    Mi piacerebbe tanto sapere – ma proprio – tanto – cosa pensano i suddetti orfani di Renzi del fatto che i seguaci del sempre leale sindaco stiano spingendo (tramando?) proprio per fare un bel Governo PD-PDL.
    Per il “bene del Paese”, chiaro.
    E’ noto a tutti, del resto, che sono 20 anni che Silvio ci dimostra quotidianamente che il “bene del Paese” è quello che più gli sta a cuore…
    Siete forti ragassi…

  28. tanogasparazzo

    @uqbal: E’ vero lascio troppe tracce, le virgole scappano. Aspetto ancora una completa risposta, professore.
    un saluto fraterno Tanogasparazzo

  29. satore

    Concordo con jamesnach, chi taccia Bersani di irresponsabilità ha bisogno di un medico, lo stesso che invoca Grillo per la classe politica.
    E’ vero il Pd ha fatto cilecca anche in questa tornata elettorale, ma è falso dire che non è il primo partito, quindi è falso dire che non spetta a Bersani provare a mettere su un governo che faccia poche cose ma buone, per poi andare a ri-votare, soprattutto con un’altra legge elettorale, che tutti criticano ma che nessuno vuole cambiare, e da oggi ci metto anche il Movimento pore stelle. Siete in parlamento??Potete cambiare quello che non vi va, perchè dite no no no, tutti a casa………!!!
    Facile dire no no no, dite anche qualche si si si, per il bene del vostro paese.

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