Hasta siempre comandante

“Aprendimos a quererte desde la histórica altura”. Una delle scene più inventive del film “Benvenuto Presidente” che è uscito lo scorso weekend è quella in cui la fino ad allora rigidissima giovane tutrice del protocollo del Quirinale, grazie ad alcuni additivi stupefacenti nella pizza, partecipa a una festa improvvisata con la delegazione cinese e il presidente della Repubblica intonando – e suonando alla chitarra – un classico della sua infanzia in una famiglia sessantottina. E tutti quanti cantano con lei “Hasta siempre, comandante”, nota anche come “Comandante Che Guevara”. La canzone è sempre stata travolgente, per i sentimentali di sinistra ma anche per chiunque sia incline a farsi travolgere dalle canzoni stracantabili (io sono un po’ critico sulla versione del film, con la sospensione tra  “de tu” e “querida presencia”, che andrebbero invece legati: ereditata da una versione molto kitsch della cantante francese Nathalie Cardone). “Hasta siempre, comandante” fu scritta nel 1965 dal cantautore cubano Carlos Puebla quando Che Guevara annunciò la sua intenzione di lasciare Cuba. “Aquí se queda la clara, la entrañable transparencia…”

 

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Un commento su “Hasta siempre comandante

  1. Michele Mauri

    … della tua cara presenza, comandante Sofri. Grazie per averci ricordato il poeta Lolli, ieri. Che nostalgia.

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