Il PD per Emma Bonino, ma senza saperlo

Alessia Mosca, parlamentare PD.

Francesco La Forgia, parlamentare PD.

Roberto Giachetti, parlamentare PD, vicepresidente della Camera.

Ivan Scalfarotto, parlamentare PD, vicepresidente PD.

Lia Quartapelle, parlamentare PD, ieri a Milano.

«La scelta giusta per me sarebbe una donna, come Anna Maria Cancellieri o Emma Bonino»

Laura Puppato, parlamentare PD.

Stella Bianchi, parlamentare PD.

Mi fermo qui, sono le cose che mi sono passate sotto gli occhi in questi giorni, immagino ce ne possano essere altre. Non è strano che mentre sui giornali si mostrano le figurine di Amato, Prodi, Rodotà, D’Alema eccetera, e si parla dei progetti del PD su questi nomi, un numero crescente di elettori del presidente della Repubblica appartenenti al PD sostenga che vorrebbe Emma Bonino, ma come se scrivesse una letterina a Babbo Natale? Come se non c’entrassero?
Non è strano che questi parlamentari siano tra l’altro esattamente quelli che il PD ha esibito giustamente come “i nuovi, donne, giovani che abbiamo portato in parlamento” e che però le decisioni importanti le prendano i vecchi, maschi, soliti, e siano altre, che si dirigono verso candidati vecchi, maschi, soliti?
Lo domando con molto rispetto, e stima per i parlamentari citati, di cui mi meraviglia la scarsa iniziativa: è un partito di peones, il PD, in attesa svolgliata delle decisioni della leadership (che peraltro sarebbe saggia a prenderlo per prima, il timone della scelta diversa), oppure questi parlamentari sono di fatto una corrente potenzialmente robusta e crescente a favore dell’elezione di Emma Bonino?

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15 commenti su “Il PD per Emma Bonino, ma senza saperlo

  1. Francesco

    Rodotà potrebbe essere una seconda scelta accettabile, se si dovesse accontentare il M5* (che purtroppo ha dichiarato inequivocabilmente di preferirlo a Bonino)

  2. piero.vereni

    Dai, ecco, il nome l’hai fatto (cioè l’hanno fatto loro). E adesso? Un bell’endorsment sul Post come avete fatto per Renzi? Sarebbe un segnale importante.

  3. Giorgio T

    Quando quotidianamente leggo i blog di Civati e Scalfarotto mi sembra tutto un “vorrei ma non posso”, come se sì, sono nel Pd e ora in parlamento, ma le decisione vengono prese da altri ed altrove. Sono lì, hanno buone idee ma contano zero. Va bene, ma fare squadra per cercare di realizzarle quelle idee?
    Un po’ di coraggio, di sfrontatezza proprio no? O dobbiamo aspettare che i vecchi si dissolvano da soli? Non si chiede che siano tanti piccoli Renzi (nel modo di “rottamare”) ma sono stati votati per fare qualcosa di nuovo non per scrivere che farebbero qualcosa di nuovo. Sveglia ragazzi, che da domani siete voi a dover votare il Presidente.

  4. uqbal

    Giorgio T

    Magari invece potrebbe essere che sarebbe il caso di essere come Renzi…
    A conti fatti, per antipatico che possa essere, nessuno ha smosso il PD dal suo torpore più di lui.

  5. spago

    @ Francesco.. Rodotà firma per l’ineleggibilità di Belrusconi, come credi che sarebbe percepito dal mondo di centrodestra? un presidente esplicitamente e fortemente antiberlusconiano spaccherebbe l’Italia.Nel frangente in cui ci troviamo, con la situazione che dovrà gestire, è il caso? Lo scorso presidente era un comunista che veniva dal Pci, cioè con tutto il rispetto, veniva da una cultura politica molto definita e molto invisa a una considerevole parte d’Italia. Non sarebbe invece il caso di cercare un nome apprezzato anche dall’area del centrodestra? non un berlusconiano, non uno apprezzato dall’establishment del Pdl, ma una personalità apprezzata nell’area politico culturale del centrodestra. Perchè l’area del centrosinistra non può chiedere a sè stessa di accettare una cosa del genere dopo che ha chiesto agli altri di accettare Napolitano? Da quanto tempo non vi è una figura di area liberale per es.? Emma Bonino può essere un compromesso accettabile per tutti, per non spingersi più lontano.

  6. odus

    Non è strano che mentre sui giornali si mostrano le figurine di Amato, Prodi, Rodotà, D’Alema eccetera, e si parla dei progetti del PD su questi nomi, un numero crescente di elettori del presidente della Repubblica appartenenti al PD sostenga che vorrebbe Emma Bonino, ma come se scrivesse una letterina a Babbo Natale?
    Primo: La Bonino è sgradita a Bagnasco.
    Secondo: del numero crescente di elettori del presidente della Repubblica appartenenti al PD che vorrebbe Emma Bonino se ne citano sette: Stella Bianchi, Laura Puppato, Lia Quartapelle, Ivan Scalfarotto, Roberto Giachetti, Francesco Laforgia, Alessia Mosca. Per le prime tre votazioni necessitano 672 voti, quasi cento volte sette. Dalla quarta in poi, 504. Se l’aritmetica ha qualche valore. Ma tant’è. Ognuno, anche il normale passante come me, ha diritto a dire la sua. Forse è vietato solo a Renzi.
    Terzo: il tutto avviene all’insaputa del PD, ciascun suo appartenete e deputato come se scrivesse una letterina a Babbo Natale Ma llora, adesso, Bersani, oltre che Gargamella è anche babbonatale?

  7. momo2

    Il motivo per cui ho votato (e rivoterei) Renzi alle primarie è proprio questo. Pur preferendo, per alcune posizioni, Civati (o anche la Serracchiani, sarebbe stata perfetta a suo tempo), il sindaco di Firenze è l’unico ad aver capito che non bisogna aspettare pazientemente il proprio turno, ma scardinare la logica di una classe dirigente ormai cotta.

  8. lorenzo68

    …che poi sono gli stessi “vecchi” geriatrici che si fanno perculare da Renzi senza muovere dito.

    @momo2

    Un conto è scardinare, un altro (per biechi interessi personali) è quello di sputtanare i ‘colleghi’ di partito.
    Renzi farebbe bene ad entrare nel PDL, partito che lo veste a pennello, come molti altri prima di lui.

  9. iosumo

    @lorenzo68

    se davvero Bersani e il PARTITO faranno quello che i giornali ci stanno dicendo, ossia inciucciarsi con il PDL (no non c’e’ altro termine per definirlo) a lei non verrebbero dei dubbi che magari Renzi aveva ragione a muovere le acque? Sara’ giusto additarlo come un Berlusconiano quando poi IL PARTITO aveva la possibilita’ di eleggere Rodota’ (una persona dalla biografia tutto sommato ottima) e magari fare qualcosa di buono con il M5S cosa fa’? si mette d’accordo con il Cavaliere (ancora, per l’ennesima volta…)

  10. Omero

    Una testimonianza personale sulla Bonino.
    Nel dicembre del 1994 mi trovavo a Roma per passarci il capodanno.
    In quei giorni il governo Berlusconi – sorretto da leghisti, radicali e fascisti – era appena caduto a causa del venir meno della fiducia di Bossi. Il presidente Scalfaro – invece di sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni come voleva Berlusconi – esplorava la possibilità di trovare altre maggioranze (in gennaio avrebbe affidato l’incarico a Dini). Berlusconi, Pannella e Fini gridavano al complotto e accusavano Scalfaro di golpismo.
    Una sera, mi pare fosse il 30 dicembre, capitai in piazza del Quirinale.
    La piazza era occupata da una masnada di fascisti urlanti contro le finestre del Quirinale (“Scalfaro, maiale! Dimettiti”). A destra della piazza, su un palchetto, Carlo Loffredo strimpellava il banjo circondato dalla sua band. A sinistra c’erano i banchetti dei radicali, con Bonino sorridente e Pannella gongolante che stringevano le mani ai “rimostranti” reclutati da Gasparri e Storace. I fascisti urlavano: “Presidente, vieni giù che ti impicchiamo alle tue budella!”.
    Bonino firmava autografi.
    Sopra la sua testa sventolava la bandiera con l’effigie di Gandhi.

  11. cinziaopezzi

    emma bonino, emma bonino, emma bonino…
    ma mi hanno detto che il vaticano non l’accetterebbe, così mi hanno detto, e dato che ha una quota di partecipazione discreta…
    nel 1999 a bologna raccoglievano le firme per emma bonino presidente

  12. lorenzo68

    @iosumo

    La mia personalissima sensazione è che Renzi abbia si ragione ma sbaglia modi e tempi. Chi urla e grida ha sempre torto.

    Che poi la Finocchiaro abbia il marito inquisito in Sicilia al quale passava gli appalti e del quale La Repubblica non parla è un altro discorso.

    Inoltre (e non so se qui qualcuno se lo è chiesto) perchè Marini piace a Berlusconi?

  13. Lazarus

    Non capisco perché dovrebbe essere un altro discorso quando si tratta di rappresentanti del PD mentre per tutti gli altri il discorso è lo stesso. Ma del resto non capisco nemmeno chi ha votato PD per poi lamentarsi perché si comporta da PD come ha sempre fatto. Ma chi credevate di aver votato e chi credete che comandi nel PD?
    Pensavate davvero che …? beh vi sbagliavate, quello che si accorda con Berlusconi che occulta le schifezze della Finocchiaro e vota Marini è’il vero PD. Il resto sono solo chiacchiere.

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