A noi ci hanno rovinato le vocali

A un certo punto la canzone italiana è stata rovinata dalle vocali. Le vocali sono così presenti e rilevanti nella nostra lingua e nel nostro modo di parlare, rispetto a quelli di altri paesi, che per molto tempo ci hanno dato un grande vantaggio competitivo, e costruito quella tradizione che va da “O sole mio” a “Volare”, eccetera: grandi trascinamenti di vocali, grandi rime accentate sull’ultima ù, o à, o àiii, eccetera. Poi però sono si sono fatti spazio un po’ di cantanti dal vocalizzo artificioso, deliberatamente insistito, quelli da dirgli “ma canta come magni”: Piero Pelù, Carmen Consoli, stiracchiatori della voce. E quella cosa lì ha avuto successo: ma i grandi cantautori italiani mica cantavano così, quelli sì che cantavano come magnavano. Mica le recitavano, impostati, le canzoni; le srotolavano sulla musica, come se parole e vocali fossero lì solo da essere tirate fuori. Niente, quella cosa là è finita: e oggi sono quasi tutti Consoli e Pelù, chi più e chi meno bravo. A Sanremo era tutto uno stiracchio e una dilatazione forzata. Nel frattempo, nei decenni passati la nobiltà delle canzoni in inglese è stata tutta intorno alla parsimonia con le vocali, al mugugnato, all’accennato, alla vocale implicata: mentre sono le boyband e le canzonette da adolescenti a cercare i coretti òòòòò e a invidiarci la lingua. A noi ci hanno rovinato le vocali.

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3 commenti su “A noi ci hanno rovinato le vocali

  1. lupo1981

    Ti sei dimenticato il re indiscusso di tutte le eeeeeehhh del mondo: Vasco Rossi!

  2. alexmeia

    Il maestro indiscusso del canto in lingua italiana, per me, è Lucio Battisti. Non c’è nessun manierismo nella sua voce, che infatti suona e suonerà sempre giovane e fresca (e irresistibile). La tua analisi è molto interessante, ma credo che mettere sullo stesso pieno Carmen Consoli e Piero Pelù non sia corretto. Pelù allunga e trascina le vocali, ispirandosi anche a sperimentatori come Demetrio Stratos, e sconfinando molto spesso nel ridicolo. La Consoli aspira, mica allunga. E a proposito del commento di lupo1981, le ehhhhhh di Vasco non c’entrano niente con il modo artificioso di cantare di cui si parla qui.

    (sarebbe opportuno aumentare le dimensioni del font dei commenti, no?)

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