Al cinema di Bangkok

Sono andato a vedere il nuovo Hunger Games, come molti di voi. Io però sono andato a vederlo a Bangkok, perché ero lì due giorni e fuori faceva molto caldo, e perché mi avevano detto che i cinema di Bangkok erano da vedere.
E in effetti.

Le foto mostrano abbastanza: la mia era la sala più lussuosa in uno dei mille shopping center di Bangkok ma molti cinema a Bangkok sono fatti così. I posti sono in tutto 30, tre file da quattro divani/letti da due e sei letti singoli davanti: piu altri otto in una specie di spazio bar alle spalle della sala, con cuffie e sgabelli, ma credo li usino gli stessi dei divani se vogliono andare a bere al bar. Alcuni sono veri e propri letti, altri comodi e larghi divani molto reclinabili (io sono stato in un divano perché i posti letto migliori erano già presi, e comunque costavano uno sproposito). Tra un divano/letto e l’altro c’è una lampada che fa da discreto miniseparé, ma nessuno ha acceso una lampada durante la proiezione: invece alcuni dei ragazzi presenti si sono fatti molti selfie. In ogni posto c’è una coperta, che è fondamentale data la potenza sfrenata dell’aria condizionata: fa un gran freddo, e però ti danno una coperta, il che aggiunge alla sensazione di stare andando a letto. Il mio posto che era un po’ laterale costava l’equivalente di 30 euro, quelli migliori 60-80 (a seconda degli orari e delle sale): la mia proiezione era alle quattro del pomeriggio ed eravamo io e quattro coppie tutti piuttosto giovani. In quella zona Bangkok è affollata di giovani con evidenti disponibilità economiche (le pubblicità prima del film erano tutte carte di credito, Mercedes e abbonamenti telefonici). Accanto a ogni posto c’è un frigobar, e un bottone per chiamare un cameriere e ordinare popcorn e altre bevande (in parte comprese nel prezzo). Davanti allo schermo c’è una libreria con molti libri, per ingannare il tempo prima della proiezione immagino, o per bellezza (tutti gli spazi di ingresso sono molto curati, anche se un po’ kitsch, genere Titanic).
Non ho indagato troppo i comportamenti degli altri spettatori perché temevo di sembrare indiscreto: ho visto che tutti si toglievano le scarpe e si infilavano sotto le coperte e l’ho fatto anch’io. Però poco prima della proiezione i due accanto a me si sono alzati in piedi davanti al loro posto, e stavano in piedi. Sullo schermo era partito infine uno spot che non c’entrava niente con gli altri, graficamente molto povero, immagini locali e una musica anche, quasi una cosa da ufficio del turismo di provincia. E quei due restavano in piedi. Allora mi sono girato, ed erano in piedi anche gli altri. Io l’unico sbracato sul divano. E uno aveva una mano sul cuore.
Così ho finalmente capito, e imbarazzato e scalzo mi sono alzato in piedi anch’io, sentendomi ridicolo lo stesso, ma per la ragione opposta: ero in piedi scalzo in un cinema semibuio per ascoltare compreso l’inno nazionale thailandese e guardare scorrere immagini della famiglia reale.
Mi sono chiesto poi se avesse a che fare con questa notizia, ma vedo che avviene per ogni proiezione. Dopo è iniziato il film, e la parte più prevedibile della serata.

Altre cose:

2 commenti su “Al cinema di Bangkok

  1. antoniopolpettone

    dopo avere letto “Sono andato a vedere il nuovo Hunger Games, come molti di voi. Io però sono andato a vederlo a Bangkok” mi sono venuti in mente:
    1) la rubrica chi se ne frega del vecchio Cuore
    2) il grande capo di 610

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