Il parallelo calcistico che funziona sempre

Immaginiamo (con un certo friccico, io) che il Napoli vinca lo scudetto, e la Juventus finisca seconda, e la Spal arrivi quinta. Potremo senz’altro dire – dati contesto e risultati precedenti – che la Juventus abbia perso il campionato, no? E potremo senz’altro dire che quello della Spal sia stato un grosso successo, sarete d’accordo.

Però in Champions League ci andranno il Napoli e la Juventus, e non ci andrà la Spal: sarete d’accordo, immagino. Le regole si applicano sulla base dei risultati assoluti, non rispetto alle aspettative o alle soddisfazioni. Alla Juve saranno delusi, alla Spal saranno eccitatissimi, ma nessuno penserà che la Spal sia più forte della Juve o che le spetti di andare in Champions, o che si debba giocare uno spareggio. La Juve resta la squadra numero due in Italia, la seconda più forte, va in Champions, e la Spal ottiene quello che giustamente spetta a chi arriva quinto. E il campionato lo ha “vinto” solo chi è arrivato primo. Poi l’anno prossimo vediamo.

Ecco.

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