Wittgenstein

Falling man

Ci sono certi romanzi che hanno delle gran storie, e certi romanzi che hanno dentro delle idee, degli spunti, degli appunti, e la storia anche, oppure no. Don DeLillo è uno che scrive libri del secondo tipo, e il suo... Continua

Via di qua

Questa cosa qui, se la leggi una volta, pare uno sfogo personale. Se la leggi cinquanta volte, nelle mail di quelli che hanno firmato la cosa sul Partito Democratico, diventa una questione su cui è difficile alzare le spalle: “Non... Continua

Siamo oltre

Non vorrei far la figura di quelli lì che hanno un blog la cui funzione primaria è sbraitare contro qualsiasi fenomeno minimamente popolare o di moda, e di far sentire gli autori minoranza anticonformista: e poi – come si dice... Continua

Così se ne vanno i decenni

L’anno scorso per la prima volta in vita mia ho cominciato uno di quei libri di autoaiuto, motivazionali, quelle robe lì. Mi aveva incuriosito rispetto a una mia disastrosa debolezza e fonte di ansia, ovvero la fatica di organizzare cose... Continua

Bene

Lorenzo Bassano è stato graziato: dovrebbe rientrare da Dubai presto Tutticonlorenzo Continua

La censura siamo noi

Ray Bradbury spiega che Fahrenheit 451 non era un manifesto contro la censura di stato, ma contro la televisione e la nostra inclinazione a preferirla ai libri LA Weekly (grazie a Leibniz) Continua

Rimonta

E però, l’ordine di IBS, una volta partito, è arrivato come un fulmine, oggi pomeriggio: ovvero un totale di 10 giorni per avere nove libri americani Continua

Message in a bottle

Ma perché nei ristoranti cambiano le bottiglie dell’acqua? Pensate che beviamo a canna? Internazionale (intanto, il trend dell’acqua in bottiglia si sta invertendo?) New York Times Continua

Jazz for dummies

Per farci ascoltare questo benedetto jazz, a noialtri impuniti rocchettari, le provano tutte. Non che non ci piaccia, per carità: abbiamo molti amici jazzisti. È che con tutte quelle canzoni di David Bowie, dove lo troviamo il tempo per sentire... Continua

Real time

Per molti inviati dei grandi quotidiani in una capitale importante funziona così. All’inizio vanno in giro, cercando di conoscere il paese che li ospita, e di trovare delle storie interessanti per i lettori italiani. Le propongono alle redazioni centrali, che... Continua

Il colmo per un fan del Partito Democratico

Condividere l’analisi di un fan di Berlusconi: “Prodi ieri ha ecceduto, per usare un blando eufemismo. A Massimo Giannini di Repubblica ha detto con tono arrogante e nervoso, dopo una sconfitta elettorale del suo governo e mentre i sondaggi danno... Continua

Il dibattito sul PD

Andrea Marcenaro, oggi: “Lo si potrebbe chiamare coordinatore, sentite come suona, “coordinatore del Partito democratico”. O se no organizzatore. O connettore, oppure connettente. Reggente, altrimenti, o sostenente, governante, controllore, conducente, manovratore, o pilota. Pilota viene bene: “Pilota del Partito democratico”.... Continua

Le tre carte

Scusate, ma davvero Prodi ha detto “alle primarie per il PD mi candido anch’io“? E dice da un sacco che “premier e leader devono essere la stessa persona”, no? E ha detto qualche settimana fa, comprensibilmente, che alla fine del... Continua

La parola con la esse e la acca

Michele Serra, oggi su Repubblica: “l’analisi del voto, questa volta, non è così difficile: il centrodestra conta i suoi voti e li trova tutti, anzi qualcuno in più. Il centrosinistra conta i suoi voti e ne trova parecchi di meno,... Continua

Un vecchio errore, pagato caro

L’intervista di Prodi a Repubblica potrebbe essere commentabile tutto il giorno, oppure non è commentabile. Mi fermo su una cosa di cui ci si è occupati nei giorni scorsi. Alla domanda sulla formazione del comitato per il Partito Democratico, e... Continua