Una pietra sopra la pietra

Qualcuno nei giorni aveva scritto che al Lingotto era successo qualcosa di promettente e rassicurante che invertiva la tendenza e le riflessioni descritte qui. A me pare purtroppo che a Napoli sia successo qualcosa che doppiamente conferma la tendenza e le riflessioni descritte qui.

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2 commenti su “Una pietra sopra la pietra

  1. Carlo M

    l’unica cosa su cui bisognerebbe mettere una pietra sopra sono le primarie fatte in questo modo.

    se le si vuole aperte a tutti, come si può evitare che qualche povero cristo vada a votare solo perché ha ricevuto dei soldi? e a che titolo si può impedire a esponenti del pdl di partecipare al voto?

    il bello è che chi propone di regolamentare le primarie è accusato di volerle boicottare. il miglior boicottaggio è lasciarle così come sono.

  2. Fabio

    Ma scusa, Luca, un discorso di questo tipo non addossa le responsabilità della società napoletana sopra tutto il Partito Democratico? La pietra sopra a questo punto non possiamo metterla su una formazione politica ma su tutto il campo da gioco. Dovremmo metterla sulla classe dirigente italiana in generale, nessuno escluso. Chi di quelli che oggi hanno potere decisionale può dire di essere fuori da questo sistema clientelare? Davvero, mi sembra che la risposta sia che nessuno se la scampa rispetto ad un’indagine di questo tipo.

    Semmai vedrei proprio nel Lingotto2 una grande fatica del Partito Democratico e dei suoi dirigenti che pensano che semplicemente portando indietro le lancette dell’orologio si possa fare come se il tempo non fosse mai passato.

    Nel Partito Democratico ci sono le risorse umane e ideali. Certo fanno fatica a dominare. Ma l’idea della pietra sopra mi sembra possa solo assopire definitivamente quelle risorse in nome di qualche altra allocazione delle classi dirigenti pluridecennali.

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