Chi, io?

A me fa sempre impressione la capacità di autoindulgenza che giornali e commentatori sui giornali hanno nei confronti di se stessi. Benché mi sembrino apprezzabili le frequenti critiche ai meccanismi più pigri e colpevoli dell’informazione italiana che Michele Serra espone nella sua rubrica su Repubblica, per esempio, non posso non notare – e con me molti lettori – che tali critiche sono quotidianamente circondate dai meccanismi che Serra denuncia, e questa contraddizione è pubblicamente ignorata.
Ma almeno Serra prende delle distanze, a parole. Altri, come Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere di oggi, denunciano continuamente mali della società legati al sistema dei media e dell’informazione, come se questi ultimi vivessero in una specie di extraterritorialità che li esime da ogni responsabilità. Galli Della Loggia oggi espone i danni causati all’amministrazione della Giustizia dal presenzialismo di certi magistrati in cerca di inchieste vistose per finire sui giornali e in tv. Ma della responsabilità di giornali e tv nel creare e alimentare visibilità superficiali, competizioni, diffusione di carte riservate, anticipazioni di risultati non certi, pubblicazioni di notizie false, occasioni di distrazione da un corretto percorso delle inchieste, non fa menzione. I media sembrano considerati, da chi li gestisce in Italia, una sorta di agente provocatore legittimato a qualunque violazione, provocazione, tentazione, per poter mostrare o suscitare quelle altrui senza essere soggetti agli stessi giudizi e alle stesse deontologie.
C’è un sistema di vanità mediatica in cui alcuni magistrati danno il peggio e molti giornali gliene danno l’occasione, incentivando quel peggio. Non facciano pure gli indignati.

Altre cose:

5 commenti su “Chi, io?

  1. il coccia

    Per singolare sincronia col Tondelli odierno sul Post, direi: “Vanità di Vanità”…

  2. Daniele Roscia

    Sono pienamente d’accordo, voglio anche aggiungere che il degrado professionale dei pubblicisti e’ almeno pari all’affarismo spietato per l’arricchimento personale. Sarebbe bello, anche se ritengo impossibile, sapere i redditi ed il patrimonio dei pubblicisti, che tanto pontificano sulle rendite delle altre caste.

  3. Qfwfq71

    niente di nuovo
    ho personalmente visto spesso professori universitari che si lamentavano della scarsa preparazione universitaria degli studenti d’oggi
    I presenti sono sempre esclusi

  4. Pingback: Chi, io? | Wittgenstein

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