Sul terremoto, i giornalisti, i lettori, Facebook

Oltre ai temi deprimenti che li hanno generati, ci sono anche osservazioni e commenti che aggiungono cose e cercano di capire, nelle diverse conversazioni su informazione e terremoto a cui ho partecipato nelle ultime 48 ore su Facebook, che quindi archivio anche qui.

Altre cose:

2 commenti su “Sul terremoto, i giornalisti, i lettori, Facebook

  1. albertocasti

    L’ultimora mancata non è il male principale del giornalismo
    “Il giornalismo è morto”, sostiene qualcuno dopo che i tragici eventi di Amatrice hanno dimostrato l’intempestività dei media tradizionali nel fornire comunicazioni circa il dramma che si è consumato nella notte tra il 23 e il 24 agosto. A batterli in velocità sono stati infatti in social network, su tutti Facebook e Twitter. È attraverso questi che il grande pubblico ha saputo del terremoto.
    Ma essere giornalisti non significa essere i primi a lanciare una notizia. (continua su https://albertocasti.net/2016/08/27/lultimora-mancata-non-e-il-male-principale-del-giornalismo/)

  2. Luca Glamorama

    Ma così facendo,con post come uesto,si implementa questo modo di parlarne così scomposto,morboso,mortificante per parenti vittime. Silenzio.Non è uno Show.Silenzio.Grazie per la collaborazione.

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