Altre tre cose su Roma e M5S

1. Quello che è successo fa fare una brutta figura al M5S presso quelli che ne avevano qualche stima e forse fa perdere loro qualche credibilità sugli appuntamenti elettorali futuri, ma che metta in crisi il loro governo di Roma mi pare un eccessivo wishful thinking dei loro avversari: hanno vinto le elezioni, governeranno Roma per cinque anni, a meno che gravi litigi interni (probabili) diventino gravi abbastanza.

2. Quello che è successo è una piccola (stiamo parlando di beghe di formazione di giunta e staff) spettacolare dimostrazione di inettitudine, prevedibile, prevista, e meritevole di critiche e accuse; e di infantile balbettio in cerca di alibi ai propri imbroglietti: ma non confondiamola con l’aspetto giustizialista delle richieste di dimissioni e indignazioni perché un assessore è indagato. Di assessori indagati è piena la penisola, e un conto è prendere in giro l’incoerenza grillina, un altro aderire per ragioni strumentali alla loro cultura manettara e forcaiola e far decidere all’accusa di una procura invece che agli elettori chi deve governare una città.

3. Prendere in giro le mediocrità e tratti comici dei comportamenti e delle scuse addotte dai dirigenti del M5S ci sta, ma ricorderei a chi si frega le mani che questo tipo di “opposizione” ha dato forza a Berlusconi e compattato i suoi elettori per vent’anni, mentre consolava i suoi sconfitti avversari che così si raccontavano di essere migliori. Non si fa cambiare idea a chi crede di essere perseguitato da avversari di parte in malafede perseguitandolo in malafede per ragioni di parte. Ne si diminuisce il potere di chi lo predica, demagogicamente.
Al massimo si vince di un soffio, invece di perdere di un soffio, alle prossime elezioni: perché a molti l’alternativa sembra più o meno equivalente.

Altre cose:

24 commenti su “Altre tre cose su Roma e M5S

  1. Luca Glamorama

    L’analisi del Sofri fa oggettivamente acqua da ogni parte la si voglia vedere e,precipuamente:
    1-la nozione di brutta figura credo che,alla luce dei disastri piddini capitolini,vada veramente rivista.E’ stato un incidente di percorso e non credo sposti voti.E’ chiaro che obiettivo della scomposta campagna di stampa è fare perdere consenso ai 5 stelle affinchè perda posizioni la campagna “per il NO”(ovviamente solo dei pazzi possono votare si ma la Boschi e il Renzi -e i media che li spalleggiano hanno le loro armi di convinzione melliflua,ma ne riparleremo) dietro c’è poca sostanza,tanta fuffa piddina,ben orchestrata.
    2-un assessore indagato,proprio perchè non si tratta del Pd,doveva però credo essere accompagnato cordialmente alla porta:qui il garantismo sofriano(talis pater…) si scontra con il buon senso e la diversità pentastellata,che un pò ha barcollato,in tale vicenda.
    3.Una vicenda insomma più fastidiosa che dannosa:ma non credo che paragonare l’opposzione scomposta ai grillini a quella berlusconiana abbia un senso.Qui-indipendentemente dalle ragioni dell’uno o dell’altro-se fossi un piddino attaccherei senza sosta il m5s ,che non ha la stessa forza di impatto mediatico berlòusconiano(e quindi ha scarse difese “immunitarie” a un attacco del genere,nel lungo periodo).Ovviamente, il piddino attacca in malafede,ma questo è un altro discorso.D’altronde, l'”homo piddinus” lo si conosce bene(e mai abbastanza).
    Insomma, al M5s per resistere al viscido terreno che gli hanno preparato-e in cui ha impresso ingenue tracce da neofita-ha un solo metodo: governare bene a Roma.Impresa molto ardua ma,in fondo,io e tanti altri alla Raggi l’abbiamo votata per questo.Aspettiamo.

  2. bugiaggo

    “Quello che è successo fa fare una brutta figura al M5S presso quelli che ne avevano qualche stima e forse fa perdere loro qualche credibilità sugli appuntamenti elettorali futuri”. Non ne sarei così convinto.
    “un conto è prendere in giro l’incoerenza grillina, un altro aderire per ragioni strumentali alla loro cultura manettara e forcaiola e far decidere all’accusa di una procura invece che agli elettori chi deve governare una città”: io non voto 5s, ma il fatto che in Italia c’è probabilmente una quantità notevole di politici indagati rispetto a paesi europei “migliori” di noi ma anche no, non dovrebbe far riflettere? Oppure i magistrati sono tutti forcaioli? Ho parecchi dubbi al riguardo. http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-05-13/fortunati-paesi-indagato-solo-064013.shtml?uuid=AbRhpLvH

  3. andrea61

    Dunque, tirando le somme, il nuovo che avanza è molto simile al vecchio ma meno preparato e meno competente.

  4. gianmario nava

    caro luca glamorama, trovo che il tuo post in cui intimi/infiti/sfidi luca sofri sul tema della democrazi (in senso lato, lascia stare gli aggettivi cretini) sia insultante
    non ho mai visto censura sul post
    non ne ho mai sentito parlare
    non ci sono mai stati i benchè minimi segni
    ti prego quindi di rispettare il luogo, il suo stile sobrio e rispettoso e la sua ragionavolezza unica
    non inquinarlo con sospetti infondati
    non sfidare la pazienza dei saggi
    non è bello nè dignitoso

    e poi, ti rendi conto del fatto che col tuo messaggio hai avvelenato le acque?
    chi potrà mai dire, ormai, che il post è un posto dove non esiste la censura?
    (se non del cattivo gusto?)
    perchè il messaggio è stato pubblicato e tu non saprai mai se è perchè al post sono brava gente o perchè hanno avuto paura di essere presi in castagna censurandoti
    complienti!

  5. gianmario nava

    gentile bugiaggo
    che in italia ci siano più politici indagati che altrove dovrebbe essere sostenuto da qualche base oggettiva
    prego fornire il riferimento
    poi uno potrebbe anche dire che qui si indaga di più perchè la magistratura non è succube dei politici
    o ancora perchè qui il codice penale copre materie che altrove sono ogetto di illecito ammnistrativo
    o anche che pesa molto l’illegalità diffusa anche nella società detta civile

    io credo che gente onesta ce ne sia a iosa in tutti i partiti
    perfino nel M5S
    occorre individuare metodi di selezione più efficaci per farli emergere
    il sistema grillino non solo ha selezionato incompetenti che fanno fatica ad impararare (altri invece si sono dimostrati anche troppo svegli) ma anche gente che non corrisponde al loro metodo di selezione
    sono sicuro che qualche aministrazione grillina governerà bene (magari in continuità con le precedenti come a torino) ma il loro metodo politico così fondante per loro sta facendo acqua da tutte le parti
    la riflessione deve essere fatta sugli strumenti di soluzione, i problemi sono noti da tempo

  6. Luca Glamorama

    @Ginnmario Nava
    E’ ormai acclarato che Gianmario Nava si è autoproclamato avvocato difensore di Sofri(jr).Il classico avvocato del diavolo ma,comunque la si pensi sui contenuti di “Wittgenstein”, non credo che il succitato Sofri jr ne abbia bisogno.Certo,di questi tempi,trovare un’avvocato d’ufficio con tanta speme,e perdipiù gratis,è sintomo di fortuna… (lol).
    Per tacer del resto,invito a comprendere meglio ciò che si legge:io non sfido nessuno,ne qui nè altrove.Sono troppo pigro,tra l’altro,per farlo.
    Poi i giudizi su “Il Post”-memtre la mia critica era circosscritta a questo blog- come paradiso web in terra mi fanno,rispettosamente,sorridere.

  7. Steve Romano

    E’ ormai acclarato che Gianmario Nava si è autoproclamato avvocato difensore di Sofri(jr).

    Beh, visto e considerato che tu, ora con un nome ora con un altro, te ne sei eletto persecutore con zelo nullameno che ossessivo, risponde a semplice civiltà giuridica che Sofri abbia un difensore d’ufficio (anch’io, come te, non penso che Sofri ne abbia bisogno; credo che non ti replichi mai perché creda che non ne vale la pena).

  8. metiu

    Io credo che sia un suo (e di tutti i Renziani) wishful thinking pensare che il M5s perda credibilita’ per queste inezie.
    I milioni di persone che votano m5s sanno benissimo cosa significhi governare Roma per un partito dichiaratamente contro tutto il sistema che l’ha da sempre governata. Hanno assistito ai ridicoli attacchi del PD e di tutta la stampa nei confronti di Raggi fin dal minuto 1 del suo insediamento e capiscono che per una neo sindaca far nomine competenti in una citta’ dove regnano conoscenze e intrecci di potere sia impresa non da poco.
    Quando i leader del movimento parlano di complotti gli elettori ci credono, non perche’ necessariamente questi complotti ci siano davvero, ma semplicemente perche’ sono credibili e la colpa non e’ certo del M5s. Certo sono stati commessi degli errori ma sono anche seguite ammissioni e scuse. Io credo che sia davvero molto difficile gestire situazioni come qelle che hanno coinvolto il m5s romano in questi giorni con tutta la spropositata attenzione mediatica e attacchi da ogni fronte degli ultimi mesi. Per questo gli elettori del m5s scusano le mezze verita’ di qualche suo leader. C’e’ di buono che e’ stata una fantastica opportunita’ di apprendimento per il m5s e sono convinto che ripartira’ alla grande.
    Quanto all’inettitudine e la mediocrita’ credo che anche questo sia un suo personale wishful thinking (questo semplicemente perche’ la voglio considerare in buona fede). Primo perche’ non si puo’ giudicare un intero partito da un episodio. Secondo perche’ a Roma, per imotivi su esposti, e’ un impresa ancora piu’ difficile per il M5s in quanto deve trovare un compromesso tra i propri principi ispiratori e un sistema di intrecci consolidati da anni che richiede tentativi a volte sbagliati. Quindi non si puo’ giudicare la Raggi con lo stesso metro di giudizio che si userebbe per un qualsiasi sindaco Pd (ad esempio) a Roma, chd in quel sistema ci sguazza.
    Si puo’ certamente parlare di inesperienza ma se questa vuol dire qualcosa di diverso rispetto al PD di mafia capitale ben venga. Il m5a ha dimostrato di essere cresciuto in esperienza e credibilita’ negli anni in parlamento e cosi sara’ anche per la Raggi.
    Sono daccordo che lo sbeffeggio compiaciuto degli ultra’ del PD non faccia altro che rafforzare il movimento, quindi ben vengano anche gli articoli del Il Post che riportano le indiscrezioni gossipare di tutti gli altri giornali come in questi giorni.

  9. gianmario nava

    Vedi, glamorama, non è che difendo sofri, presidio, nel mio piccolo, la conversazione pubblica
    perchè ci vuole niente che il significato delle parole smotti, che i fatti vengano stravolti, che la narrazione prevalga sulla realtà
    ed è importante segnare il punto, non fare passare le parole vuote e pericolose, non permettere alla falsificazione costante di diventare la regole
    perchè è facile la’ssuefazione, l’anestesia dello sprito di osservazione, de discernimento e della compresione

    se tu ad esempio definisci “gossipare” le notizie su quanto sta avvenendo a roma, fai un torto a chi le dà le notizie
    perchè i fatti sono lì sotto il naso di tutti e le spiegazioni, per evitare le speculazioni, le potrebbero dare i M5S ma non lo fanno
    parlano di poteri forti quando si tratta di debolezza nel reggere il potere
    ovvio che partono le illazioni
    che sono le stesse che si sono fatte anche di fronte a prese di posizione limpidissime come il “patto del nazareno”
    che tu, ci scommetto, definirai la quintessenza del patto oscuro
    ragionando col più noto assioma grillino
    laddove sospetto che ci sia sotto qualcosa di nascosto
    se non viene fuori di dimostra che c’è e che è nascosto

    anche tu, nel tuo grande, presidi la conversazione pubblica
    credo con le mie stesse intenzioni
    solo che tu ti sbagli

    se la raggi durerà abbastanza (semmai la butterà giù il M5S)
    controlleremo a metà mandato come sono cambiati i flussi di cassa del comune di roma

  10. splarz

    Continuo ad essere più spaventato dalla delinquenza che emergeva nelle precedenti amministrazioni che dall’inettitudine nel gestire le notizie che pertengono la situazione giudiziaria dei singoli assessori.
    Vedo che si va avanti imperterriti con la favola dell’antiberlusconismo benzina del berlusconismo, quindi mi sembra opportuno ricordare qualche dato di realtà:
    1) correva l’anno 2007 (Gesù, pare ieri) quando Grillo ha fatto il V-Day. Unico motivo: delinquenti ambo le parti, ma soprattutto delinquenti a destra e molto incapaci a sinistra
    2) Renzi non ha vinto le elezioni. Non che questo ne infici la legittimità governativa, tuttavia sarebbe bene ricordarsi che i motivi per cui esiste il M5S preesistono all’attuale PdC e sono ben lungi dall’essere superati.
    L’alternativa, per molti, è ben peggiore rispetto ai 5 stelle, che pure mi inquietano non poco. Non sembra trasparire questa consapevolezza dalle tue parole, sembra persino che tu sia soddisfatto del Pd, tutto sommato. Ecco, questo mi spaventa persino più dell’anima paranoica dei 5 stelle.

  11. bugiaggo

    @gianmario nava: “la riflessione deve essere fatta sugli strumenti di soluzione, i problemi sono noti da tempo”: su questo non ci piove, ho solo messo in dubbio la frase di Sofri “far decidere all’accusa di una procura invece che agli elettori chi deve governare una città”, che a mio parere non significa niente. Non capisco, il problema sono le procure? Non possiamo far finta che l’Italia non sia un’anomalia, e invece rigirare la frittata e dire che il problema sono le procure. Sicuramente ci saranno pure dei magistrati con una concezione della giustizia un po’ oltre le righe, ma questo, ripeto, è anche il risultato dell’anomalia sistemica italiana, innanzitutto perchè è la politica che ha creato questo sistema, e secondo perché è proprio essa un’anomalia da troppo tempo (e continua ad esserlo). La cosa più avvilente è che il pd ha mutuato questa idea delle magisrature forcaiole dal motivo delle “toghe rosse” berlusconiane, e i difensori del pd lo usano tranquillamente come fosse un dato acquisito. Io lo chiamo garantismo all’amatriciana.

  12. gianmario nava

    per bugiaggo
    concordo con te con l’avvertenza che non tutto il PD continua col mantra giustizialista e in particolare non lo fa la maggioranza che ha vinto il congresso anche su questo tema e con un largo consenso popolare

  13. Luca Glamorama

    @Steve Romano e @Gianmario Nava (Si,in effetti credo che per codesti gentili signori basti un post,in due):
    al buon Romano faccio presente che io,proprio come te,esprimo opinioni,che magari non ti possono piacere,ma questo è un problema non mio; inoltre-voglio chiarirtelo,perchè mi pari un pò confuso-io non cerco nessuna risposta da Sofri jr,anche perchè non ho fatto domande ma solo mie considerazioni.Quindi,detto cordialmente:piano con le parole…io non non perseguito nessuno,sono troppo pigro e pacifico etc etc…
    al buon Nava faccio presente che non c’è davvero bisogno che si erga a difensore della conversazione pubblica.
    Entrambi questi-sulla fiducia-gentili interlocutori fanno un pò di confusione tra la mia posizione di difesa della Raggi,e di critica al Pd-in questa e altre vicende-ed il fatto che,visto che loro non sono d’accordo,allora stravolgo i fatti etc…
    Ma basterebbe leggere l’autocritica di Di Maio,invece di dire semplicemente che i fatti sono gli occhi di tutti.Mi sa tanto che i piddini hanno di fronte i fatti sbagliati,o seri problemi di miopia (lol).E’ stato compiuto un errore,il Pd ci ha montato su una campagna invereconda,con la complicità di Rep(che non è il centravanti olandese del ’74..),Corsera e-in modo più subdolo-blog come questo.Però nel caso di Sala non pare urgere stesso modus operandi esagitato.
    Vi invito a vedere i fatti,scrivere di cose concrete,uscire dal pregiudizio contro il m5s (chi scrive li ha bacchettati varie volte) e capire che con atteggiamenti allergici alla critica,come questi-che rispecchiano il renzismo,d’altronde- il Pd potrà pure governare qualche annetto ancora ma non ha futuro.

  14. Marco 2centesimi

    Analisi condivisibile.
    Chi razionalmente pensa che sia sufficiente per screditare il m5s non tiene conto che se la razionalità avesse un peso preponderante nelle scelte politiche, probabilmente nessuno avrebbe messo al governo della capitale una dilettante allo sbaraglio di un partito di demagoghi…
    Imho

  15. andrea61

    A me più che la forma preoccupa la sostanza.
    La Raggi non ha scatenato la guerra con il famoso direttorio per divergenzze programmatiche ma per difendere due personaggi che evidentemente lei ritiene sacri: uno che è stato l’uomo di fiducia di Alemanno e Polverini ovvero due dei peggiori amministratori locali mai visti in Lazio e una che, indipendentemente da eventuali rilievi penali, ha ripetutamente e palesemente agito a protezione degli affari di Manlio Cerroni a discapito dell’azienda comunale.
    Io inizio ad avere un dubbio: ma siamo proprio sicuri che Virginia Raggi sia del M5S ?

  16. amaryllide

    ” un altro aderire per ragioni strumentali alla loro cultura manettara”
    il punto è che loro con quella cultura manettara ci hanno stravinto le elezioni, e quindi non vedo nessun motivo per cui non appenderli alla corda che loro stessi hanno eretto per impiccare gli altri partiti.

  17. amaryllide

    mi spiego meglio: se si costinge Grillo ad ammettere che col “manettarismo” non si può governare, dovrà per forza di cose cancellarlo dal suo armanentario propagandistico. Da un punto di vista garantista, è un’ottima cosa.

  18. metiu

    @Nava
    Sono gossipare tutte le “indiscrezioni”, “voci di palazzo”, “fonti vicino a” e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. In questa vicenda abbiamo assistito ad una vera e propria caduta di stile de il Post che trincerandosi dietro ad un “visto che il m5s non chiarisce” ha ripubblicato tutto il gossip minuto per minuto di altri giornali.
    Dileggiare il m5s d’altro canto ci sta, come ammette candidamente il direttore. Mi auguro che la redazione de il Post abbia, cosi come molti altri elettori piddini, sfogato per bene la propria frustrazione, unico vero effetto visti i sondaggi, della campagna giornalistica contro il m5s dei giorni scorsi.

  19. Lazarus

    L’alternativa credo sia molto peggio quindi meglio lasciar fare alla Raggi, tra l’altro mi pare abbia già dimostrato di avere forza e coraggio sufficienti per governare una città così complicata. Dall’elezione è stata sottoposta a un fuoco incrociato francamente eccessivo e a tratti volgare, tutti lì ad aspettare i suoi errori o a cercare di favorirli. E poi è una donna e a molti italiani una donna bella e di successo non piace, si divertono a infamarla, a ridicolizzarla vogliono vederla nella polvere (vedi trattamento riservato alla Boschi, alla Boldrini e a tante altre). In Italia siamo ancora tanto indietro, quasi primordiali in certe reazioni sempre uguali sempre le stesse

  20. atlantropa

    “non ho mai visto censura sul post”

    Bypassando la problematicità del concetto di “vedere la censura”, e posto che al contrario lo spazio dei commenti del Post è la sede in cui personalmente ho avuto esperienza del massimo della censura, vediamo i dati di fatto.
    1. Prima dell’era della “moderazione preventiva” c’erano filtri d’ogni tipo; certo i commentatori aggiravano facilmente l’incognominabilità di Renzi, ma il tentativo di bloccare a monte apprezzamenti indiscriminati sul caro leader c’è stato eccome.
    2. Poi è venuta la “moderazione preventiva”, che vuol dire: prima leggo il tuo commento, se mi piace lo pubblico, altrimenti lo cancello.
    3. La cosa è divenuta problematica a tal punto che uno stuolo di aficionados ha dovuto inventarsi un giornalino a parte per poter continuare a commentare liberamente gli articoli.
    Imho la censura è diventata proprio parte integrante del progetto Post, altrochè!

  21. Luca Sofri

    Vedo in ritardo alcuni di questi commenti, e anche quelli che approfittano dello spazio per piazzare link di propaganda ormai restino, anche se non è nelle regole di questo posto (meno che mai dare a quelli che usano giochini tipo “vediamo se hai il coraggio di cancellare” e simili l’illusione di essere stati furbissimi). Rispondo volentieri a quest’ultimo per rivendicare che la pretesa censura come lui la intende – ovvero che i responsabili di un prodotto decidano come deve essere quel prodotto e di quali contenuti sia fatto – è parte integrante del progetto Post dal primo giorno. Non torniamo alle sciocchezze dell’asilo sul fatto che ognuno dovrebbe essere libero quello che gli pare con le cose degli altri, che poi tocca fare i soliti esempi di venire al tuo portone e scrivere pirla accanto al tuo nome sul citofono, e se lo cancelli è censura. Siamo oltre da un pezzo.

  22. atlantropa

    Ovviamente nessuno chiede di pubblicare insulti e/o vandalizzare il lavoro altrui, men che meno in nome della libertà di opinione — posto che sulle invocazioni fuori luogo della libertà di fare questo e quello si potrebbe aprire un discorso a parte.
    Il problema, per quanto mi riguarda, è la rimozione di commenti come “non è vero che nel rugby c’è il tempo effettivo”, o “Guantanamo non è un carcere bensì un campo di concentramento”, o “Whiplash è un bruttissimo film”, o in cui si dica che stando a WuMing l'”io non ho paura dei fischi” di Renzi è una balla; in cui, cioè, o si ribadisce un dato di fatto o si esprime un’opinione dissenziente; che c’entra questa roba qui col pirla sul citofono?

Commenti chiusi