I microchip avanzano

Nelle reazioni seguite allo sbilenco pezzo che sul blog di Beppe Grillo si è avventurato in analisi geopolitiche da collettivo del liceo (quello di Di Battista, capo del collettivo) c’è stata una gran parte di indignazioni pigre e rituali, di tentazioni a dare spazio ai matti e al circo, a sentirsi intelligenti additando il fesso di turno, a difendere le istituzioni e i valori col minimo sforzo e dalle offese più sceme. E c’è stato un rallegrarsi di oppositori del M5S che a ogni uscita fessa pensano che quelli perdano altri due voti, e intanto gli anni passano e quelli vincono le elezioni (un po’ come avvenne agli antiberlusconiani professionali con Berlusconi, fino a che appunto l’irrisione di Berlusconi non divenne fenomeno del tutto autoriferito e sterile, oppure strumento commerciale per imprese mediatiche).

Io penso invece che ogni stupidaggine bastian contraria e “la-so-lunga-io”, persino quelle più scandalose che ballano sui morti dell’11 settembre o su quelli iracheni, trovi oggi un fertile luogo di consensi nella gran quantità di noi inclini a questo atteggiamento a prescindere dai contenuti. Dire una cosa complottoide o sovversiva rispetto alle “verità correnti” – siano esse vere o false – raccoglie adepti e applausi: le “verità correnti” sono diventate (percorso lungo, partito da lontano, la “controinformazione”) deprecabili a prescindere, e capovolgerle rassicura e inorgoglisce popoli di insicuri e frustrati quali siamo diventati (tanto che pensandoci più furbi, non ci accorgiamo che intorno a noi sono tutti furbi uguale): come se avessimo un microchip impiantato sottopelle che ci comanda a saperla lunga, noi. Per questo il repertorio del M5S è in parte sincero (credono davvero a quello che dicono, come tutti i fanatici) e in parte un’ottima strategia: un giorno sono microchip, un giorno scie chimiche, un giorno 11 settembre procurato, un giorno non siamo andati sulla Luna, un giorno terroristi da capire, l’importante è farsi rappresentanti del grande corpo elettorale “a me non me la raccontano”.

E noi intorno a sghignazzare e protestare. Noialtri.

Altre cose:

30 commenti su “I microchip avanzano

  1. Alan Cowan

    Sì, effettivamente l’acqua a 100 gradi tende a bollire. Quindi?
    Non siamo “noialtri” ad essere superdotati, sono loro ad essere dei subnormali. Fieramente, oltretutto.
    Se non hai nascosta in cantina la macchina-per-far-cambiare-idea-a-un-sacco-di-gente-tutta-insieme non si capisce bene dove voglia andare a parare, a parte, come al solito, giocare al capo di quelli che la sanno lunga facendo finta di saperla ancora più lunga (sempre in tema di bastian contrari a ogni costo).
    Si tratta di cretini che si rivolgono ad altri cretini, fenomeno antico come il mondo e sostanzialmente ineliminabile. Passeranno e verranno sostituiti da altri. Nel frattempo, non potendo fare altro, almeno li si sfotte, o vogliamo parafrasare il “fesso di turno” ed elevarli al rango di interlocutore?
    L’alternativa è prendere il primo razzo per Marte.

  2. marquinho2

    Una cosa mi lascia perplesso, la rubrica “virgolette/il caso” cos’è? Una trappola? Un test?
    Perché nel 95% dei casi circa serve solo a provocare nei lettori del Post ciò che qui si stigmatizza: “indignazioni pigre e rituali, tentazioni a dare spazio ai matti e al circo, a sentirsi intelligenti additando il fesso di turno, a difendere le istituzioni e i valori col minimo sforzo e dalle offese più sceme”.
    PS. Non mi pare che i grillini vincano tante elezioni e quando lo fanno è perché candidano personaggi meno folcloristici del solito. Più che Berlusconi ricordano la Lega, le sparate di Bossi – Borghezio ieri, Salvini oggi servono a raccogliere un certo becerume italico, ma in società (alle elezioni per una carica monocratica) si prova a mandare quelli che sanno stare a tavola come Formentini, Maroni, Tosi, Zaia.

    Ti sbagli. E rispondo alla tua domanda: è un tema ripreso attraverso una battuta o una frase, o una battuta e una frase di cui si discute molto. E da quella rubrica sono deliberatamente esclusi i fenomeni da baraccone adorati dagli altri media e che citi quindi a sproposito, Santanché, Borghezio, Grillo, e freak vari: con rare eccezioni quando le cose che dicono hanno un rilievo proprio, come in questo caso (il tema dei terroristi/interlocutori, come sai, precede parecchio questo esempio e conosce estese discussioni).

  3. fp57

    “Nelle reazioni seguite allo sbilenco pezzo che sul blog di Beppe Grillo si è avventurato in analisi geopolitiche da collettivo del liceo (quello di Di Battista, capo del collettivo)…” e’ una frase (secondaria) sbagliata da un punto di vista sintattico

    No. Ciao. L.

  4. maragines

    Il problema che vedo nelle reazioni che ho letto (che però sono in gran parte sacrosante) è che si dimentica che un merito quel discorso cialtrone aveva una buona causa dietro.
    Che mi pare questa: gli ultimi venti (e passa) anni di politica internazionale nel e del Medio Oriente hanno peggiorato e di molto la situazione di partenza. In Iraq si stava meglio con Saddam Hussein che oggi, in Siria la dominazione di Assad era preferibile alle centinaia di morti che ha causato il tentativo di destabilizzare quel regime, e via dicendo.
    **
    Quindi, è vero che la scelta “automatica” di inviare armi per contrastare i nuovi banditi (che più che terroristi in chiave giuridica sarebbero dei guerriglieri che controllano una parte non piccola del paese) non può essere la soluzione al problema. E che forse bisognerebbe un poco ripensare alle finalità delle politiche su quella regione e agli obiettivi a medio e lungo termine.
    ***
    Il punto è che nell’intervento di cui sopra tutto questo se c’era, c’era a livello inconscio e mescolato ad una tale sequela di sciocchezze da non apparire forse più (e forse ce lo vedo solo io).
    ****
    Ma la differenza significativa che vedo tra l’antiberlusconismo militante e la contrapposizione a questo gruppo di clown dilettanti è che mentre l’antiberlusconismo si nutriva di moltissimi argomenti falsi e misticava la realtà per giustificare un dissidio politico (Berlusconi è mafioso – Berlusconi ha abolito il falso in bilancio – per citare due delle cose che si sentivano più di frequente entrambe false), contro la brigata di adepti di Grillo non vedo altri argomenti che quelli che loro propalano.
    **
    Che la loro incapacità non dimostri a grossa parte del loro elettorato che non possono essere un arma per il cambiamento temo sia vero tuttavia.

  5. splarz

    Le cose con B sono andate in un modo un filo diverso: la sinistra ha sempre fatto finta di osteggiare B (D’Alema, Bicamerale) e quando Veltroni finalmente ha finalmente dichiarato che B non bisognava considerarlo per quello che è ha perso clamorosamente le elzioni. Prima che mi si ricordino le meraviglie di Renzi vorrei sottolineare che ancora contro B non ha vinto un bel niente e che l’unico a battere B è stato Prodi, uno che, per dirne una, sulle intercettazioni che lo riguardavano ha dichiarato “pubblicate tutto”, dopo che B aveva cercato di coinvolgerlo in un’improbabile battaglia sulla privacy.
    Ha un che di patologico questa visione per cui a B non bisogna rispondere per le rime, come lo ha negare i danni che ha fatto l’informazione televisiva completamente schierata in suo favore e come lo ha questo post, che esce dopo un virgolettato di Di Battista sul Post e un debunking di De Luca. I 5 stelle, a volerli battere, basta sgretolarli sul piano fattuale; la sinistra italiana (andazzo del Post incluso) invece si barcamena tra “oh mio ddio come siete cattivi” e “ommioddio quanto siete poco di sinistra”.

  6. Lowresolution

    C’è un problema più profondo di sfiducia verso tutto ciò che in qualche modo è informazione e conoscenza “ufficiale”. E’ una specie di perversa ricaduta della più generale sfiducia verso le istituzioni e il sistema, che sfocia in convinzioni semi-complottiste, dietrologie e colossali semplificazioni della realtà e di problemi molto complessi e intricati.

    in mancanza di punti di riferimento attendibili, si ripiega verso il senso comune, l’opinione rassicurante del gruppo vicino, degli amici o della famiglia. Non ha nessuna importanza se sia giusta o sbagliata, basta che il gruppo sia d’accordo. Le teorie “alternative” sono affascinanti e forniscono magiche e semplici spiegazioni a problemi complessi. Quando poi arriva la reazione della parte “ufficiale”, la teoria del complotto si autoconferma, e aumenta la convinzione della manipolazione “oscura” e dietrologia.

    Il M5S vuole posizionarsi come quelli contro il “sistema”, e quindi alternativi a ogni versione ufficiale o normale. Con le loro idee strampalate e deliranti stanno cercando di costruire la loro narrativa “alternativa”. Più il “sistema” reagisce, più chi ne è attratto trova conferma che quelle idee sono rivoluzionarie, sono contro il grande complotto. E in questo modo si alimentano derive folli come Wannoni, ricette economiche lisergiche e teorie strampalate sulla politica per il Medio Oriente.

    E’ vero che sbeffeggiare in continuazione questa gente, è controproducente. Ma da qualche parte nel paese sembrano mancare gli anticorpi alle stronzate. Manca una cultura che rispetti il merito, la competenza e l’esperienza e la serietà.

  7. marquinho2

    Chedo scusa se mi permetto una replica e una precisazione.
    Replica: lo scopo di “virgolette” magari non era quello ma mi pare che abbia avuto proprio l’effetto descritto e non è la prima volta.
    Precisazione: quando parlavo di Bossi e Borghezio facevo un parallelo tra le strategie di Lega e M5S non mi riferivo al Post in generale o alla rubrica in particolare.

  8. fp57

    Chiedo scusa per il mio commento sopra e motivo il MIO ERRORE : non riesco tuttora a considerare la parola PEZZO (scritto) come soggetto del verbo “avventurarsi”. Mea Culpa.

    Altra perplessità su come viene qui e altrove raccontato il Movimento 5 stelle riguarda il fatto che ogni volta è necessario ai detrattori ricorrere ad un vocabolario fatto di microchip e scie chimiche come se queste fossero le idee fondanti del movimento (e non lo sono), riducendo una realtà complessa ad una serie di fesserie. In questo caso, lo stesso, non si considera solo l’evento in se’ (la posizione discutibile di un deputato o del movimento sul medioriente) ma si ripete tutta la litania dei microchip ecc, come a voler disconoscere al movimento la possibilità di una evoluzione (o involuzione)

  9. butred77

    Mi scusi per il linguaggio caro direlttore ma alcuni recenti articoli sono diventati un vero pisciatoio. Difficilmente si trovano dibattiti del genere in rete se non su quotidiani o blog di terza categoria. Contenti voi.

  10. Lowresolution

    Chi bazzica questo posto da un po’ di tempo, sa benissimo che qui non siamo mai stati teneri con nessuno, compreso il PD e la sua dirigenza. Abbiamo grigliato in passato tutti, e quindi grigliamo anche il M5S quando serve. Visto sopratutto che non è affatto parco nell’offrire occasioni.

    Capisco il nervosismo dei grillini, ma forse prima di venire qui a lamentarsi in modo infantile dovrebbero farsi delle domande su quello che il movimento e i parlamentari che loro sostengono fa e comunica. Sono loro che dicono quelle cose, sulle scie chimiche, i microchip, Stamina, il default Argentino e tutto il resto. Non siamo noi. Quello che non vediamo mai è l’autocritica, nemmeno un minimo. Contenti voi.

  11. peogbert

    Condivido moltissimo questo pezzo. E’ una logica generale che sta prendendo piede a molti livelli. Lo scarso valore e spazio alla divulgazione e informazione scientifica e’ un’altro aspetto connesso a questo per esempio (la risposta scientifica e’ la verita’ corrente…). Ma e’ anche l’atteggiamento diffuso su Facebook di replicare a un post non con un’opinione ma con un link a un sito improbabile di controinformazione per fare vedere che si e’ più’ intelligenti e smagati. Non sono pero’ sicuro per quel che concerne il M5S come funzionerà’ sul totale dei voti. Io credo che negli 8 milioni abbondanti delle politiche 2013 il M5S abbia già’ fatto il pieno del popolo “a me non la raccontano”. Forse con queste uscite riescono a trattenerli quasi tutti, ma credo che stiano perdendo tra gli 8 milioni chi non fa parte di quel popolo.

  12. amaryllide

    “Abbiamo grigliato in passato tutti, e quindi grigliamo anche il M5S quando serve. ”
    E perchè non giocate una canzone, dopo aver grigliato la gente?

  13. pinaz81

    @fp57

    Provo a rispondere alla tua perplessità su come viene “trattato” il M5S.
    Tento ed ipotizzo una distinzione in 3 gruppi: Media imparziali, media parziali, commentatori.
    – I media che tentano di dare una copertura imparziale associano il M5S alle scie chimiche ed ai complotti perchè nell’era dell’enorme cloaca Facebook (mi si passi l’acredine) ogni ca*ata fa audience e l’audience si traduce con soldi. Non mi piace, ma penso che se si facessero un filo più furbi gli stellati si eviterebbero un bel po’ di derisione.
    – I media parziali lo fanno per interesse di parti politiche avversarie, lapalissiano. Quelli troveranno sempre qualche grullo che su qualche social network si sente più furbo di tanti squali che popolano la politica. E lo metteranno in prima pagina. Ma lo fanno, a parti inverse, con tutti i partiti dell’arco parlamentare. Che i casi sul M5S siano più frequenti, al limite, dovrebbe portare alla riflessione sulla mancanza di autocritica a cui faceva riferimento Low; probabilmente nelle loro fila hanno più grulli che si manifestano fieri di esserlo, senza capirlo.
    – I commentatori: sono evidentemente il gruppo che lo fa per i motivi più variegati, alcuni onestamente dopo un po’ anche inflazionati (si, se ne farebbe a meno dei commenti con scritto Gombloddo!! 1!), altri magari più articolati.
    Non potendo parlare a nome dell’entità dei “commentatori” ti dico cosa penso io; di fronte ad un interlocutore che non si rende conto che è folle parlare di scie chimiche, sirene e microchip, anche se propone poi utopiche (e quindi ottime ) idee su mille temi, io capisco chi rifiuta di avere una relazione seria e paritaria.
    Su Il Post, per fare un esempio noto, ci sono spesso accese discussioni; non di rado si trascende nella punzecchiatura dell’interlocutore, ma in ogni modo la pensino la maggioranza degli utenti cerca di approfondire i temi di cui si sta parlando. Se ti accorgi che ogni volta che aprono bocca, se non parlano di sirene o trattano temi (vedi caso Di Battista) proponendo soluzioni con ragionamenti che svelano apertamente la loro stessa grossolanità, oppure sono completamente incoerenti rispetto a quello che loro stessi sostenevano fino al giorno prima… beh, che puoi fare dopo che ti rendi conto che quello strano sei tu, perchè se continuano e continueranno su percentuali del genere si tratta di milioni di persone.
    Ed esorcizzi così, perchè come diceva Lowresolution sopra i sostenitori del M5S non hanno neppure un briciolo di autocritica e ti limiti a rispondergli sempre con la stessa litania, quasi per ripicca.
    Se avessero un briciolo di autocritica capirebbero che una persona che crede alle sirene con annesso complotto per nascondere al mondo questo segreto, non è adatto a rappresentare nel parlamento i cittadini italiani. Non perchè il complotto sulle sirene non sia un evento possibile (!), ma perchè se da parlamentare ritieni che sia utile impegnare del tempo del massimo organo legislativo a parlare delle sirene, allora sei una persona non in grado di discernere elementi basilari che vengono richiesti alla classe che deve dirigere un paese, a prescindere dal fatto che tu sia una persona onesta ed animata dalle migliori intenzioni. Non so se ci rendiamo conto del livello di manipolabilità che può avere una persona che va alla Camera o al Senato a parlare di teorie che avrà scoperto guardando Focus.
    Quindi un movimento serio gente del genere o trova il modo di farla dimettere, ammettendo che scegliere la classe dirigente con delle votaziiloni web con 50 votanti può purtroppo portare ad eleggere persone purtroppo inadatte, oppure dice e approva subito meccanismi affinchè ciò non si ripeta in futuro, cosa non mi sembra sia avvenuta.
    Non importa quanto siano ladri “gli altri”, ad essere puri d’animo si possono combinare guai molto maggiori di chi è in malafede; non per nente “le vie dell’inferno sono lastricate dalle buone intenzioni”
    Infine considera che tra i sarcastici nei confronti dei 5S ci sarà sicuramente qualcuno che li ha votati sperando in una svolta e vede che ha contribuito a mandare in parlamento gente che, nella migliore delle ipotesi vedi caso Di Battista, non è in grado di esprimersi o fare un’analisi politica senza dare adito a possibili strumentalizzazioni… e nella peggiore crede alle sirene. Chebdovrebbero fare questi commentatori?

  14. fp57

    @pinaz 81
    ti ringrazio per l’attenzione e l’analisi. resto della mia idea e cerco di argomentare.
    1. essendo venuti dal nulla i parlamentari 5 stelle hanno suscitato, nei mezzi di comunicazione, quella strana curiosità che deriva dalla paura del nuovo e del diverso. Stesso atteggiamento puoi leggere in Shakespeare nei confronti di Otello, delle sue origini, delle sue “favolose” credenze, una volta giunto a Venezia per sposare Desdemona. La paura del nuovo genera pregiudizi che inficiano il vero valore delle persone.
    2.non si è mai vista una simile curiosità nei confronti dei ben piu’ numerosi parlamentari giovani del Pd.
    prendo ad esempio le candidature fatte da renzi in Europa, gente votassima dall’elettorato di sinistra.
    Non ho visto lo stesso tipo di “analisi delle parole” nei confronti di persone come la Picierno, la Kyenge, la Moretti che qui probabilmente vengono considerate espressione della “verità corrente” e che, lo ripeto, hanno enorme successo e ricevono conferme dagli elettori. Non sto demonizzando nessuno e vorrei fare anche altri nomi per dire che persone acclamate dalla sinistra a me risultano insulse dal punto di vista della competenza e della serietà. Mai letto sulla stampa italiana un’analisi approfondita delle parole di R. Speranza o P. De Micheli. Mai capito cosa abbia fatto la Moretti in vita sua o la Kyenge da Ministro. Per me questa gente fa parte dei “furbi” allevati nei partiti e poco importa all’informazione se tra loro ci siano “grulli” non riconosciuti.

  15. granmadue

    @pinaz81
    Commento interessante. Però gli argomenti affrontati nella seconda metà mi convincono solo parzialmente. Nel senso che, mi risulta, per altri politici e per altre forze politiche sembrano di fatto non valere. E come mai?
    Mi spiego introducendo un’analogia che, sono sicuro, molti troveranno fuori luogo e finanche offensiva. Pazienza.
    Credere nelle sirene, nei farmaci tarocchi, nelle scie chimiche (e annessi complotti) ti rende non credibile ad occupare un ruolo di responsabilità nelle istituzioni. Bene, nulla da eccepire.
    E perché – mi chiedo – non trarre le stesse conclusioni per coloro che credono, che so, ai miracoli compiuti dai papi (che, per questo, da morti, diventano “santi”), alle immacolate concezioni, agli effetti speciali compiuti dai vari padre pii, e così via?
    Come mai, questi, nessuno li percula?
    La risposta più immediata che mi viene in mente è che, mentre è solo una minoranza irrilevante a credere nelle sirene (si spera), e quindi risulta assai facile e comodo dargli del grullo, sono viceversa tantissimi (la maggioranza?) coloro che credono a quell’altro tipo di “sirene”. E quindi, ipocritamente, non conviene additarli come scemi del villaggio.
    Lessi anni fa che Pecoraro Scanio, allora segretario nazionale dei Verdi, dopo la proclamazione dei risultati delle elezioni politiche, si recò a piedi in non ricordo quale convento sopra una collina, come segno di RINGRAZIAMENTO della sua elezione.
    Allora non esisteva l’attuale diffusione dei social network, certo, però, che io sappia, nessuno si permise di farlo bersaglio di una qualsiasi invettiva.
    E’ solo un esempio. Se ne potrebbero fare migliaia.

  16. Pamar

    @fp57: non so se ti rendi conto che praticamente tutte le volte che cerchi di difendere l’operato dei rappresentati 5S il tuo unico argomento è “perchè invece il PD che ha fatto?”.
    Lo fai qui, lo hai cercato di fare nei commenti al pezzo sul fact checking, lo fai – a occhio – sempre.

    Nella tua risposta a _pinaz 81_ citi “en passant” il vero valore delle persone. Perchè non ci parli di quello, invece di ripetere sempre “cosa ha fatto il governo Renzi?”, “e la Mogherini allora?”… “ah beh, se per la Boschi è competente…”.
    A me pare che questo (tuo) continuo tentativo di rimandare a confronti con PD o altre forze politiche (ma ti accanisci specialmente con il PD – invidia?) dimostri che non riesci nemmeno tu a trovare elementi di merito nell’operato dei 5Stelle.

    Una ultima cosa: nel caso non lo aveste ancora capito, in politica la sciatteria comunicativa è letale.
    Prendiamo il caso dell’invito ad un dialogo coi terroristi. E’ un punto di vista sicuramente controcorrente, ma non per questo totalmente assurdo (tra l’altro altrove, non sul Post, ho letto che alcune posizioni analoghe furono espresse anche da Pannella e persino Andreotti).

    Ma le idee controcorrente devono essere presentate in modo inappuntabile sia nella forma, sia nei dati su cui poggiano. Se per presentare una concetto così dirompente come l’invito all’ascolto e al tendere la mano a quello che tutti considerano semplicemente un Nemico il meglio che i 5S riescono a fare è un raffazzonato minestrone di imprecisioni non è che potete aspettarvi chissà che.

  17. fp57

    @ Pamar
    1.Non so se ringraziare per avermi “elevato” a difensore dei 5 stelle. Direi di no, non ringrazio dal momento che non lo sono.
    2. ho confrontato “l’informazione” (secondo me) su alcuni eletti fra i partiti, non i partiti.

  18. Pamar

    @fp57: hai scritto “La paura del nuovo genera pregiudizi che inficiano il vero valore delle persone.”

    Io non ho paura del “nuovo”, ho paura degli incompetenti e dei superficiali che pontificano a braccio (ben consci che finchè stanno all’opposizione possono dire tutto e il contrario di tutto, tanto non devono fare nulla di concreto).

    Quale è il “vero valore” dei 5 Stelle? Posso chiederti qualche esempio concreto?
    Pregasi asternersi da risposte tipo “Ma la Boschi ha l’alluce valgo”.

  19. fp57

    in generale esattamente le cose che fanno sorridere i “furbi”: non essersi messi con Bersani al governo avendo così mantenuto la promessa fatta agli elettori. ripetere che sono cittadini rappresentanti di cittadini, lavorare per la partecipazione diretta dei cittadini, essersi tagliati lo stipendio e poi chiederlo agli altri, mostrare passione per il lavoro, essere ingenui ma trasparenti, parlare in modo schietto e non in politichese, portare alla luce tematiche non gradite, secondo le Verità Correnti, (ad esempio mettere in dubbio le politiche sulla vaccinazione obbligatoria) alla scienza ufficiale. scritto di getto ma potrei continuare e non mi sembra il caso.

  20. pinaz81

    @granmadue
    Analogia assolutamente centrata e non offensiva. E’ un dato di fatto. Ma ti sei già risposto. Quelli non è possibile sbertucciarli perchè la religione è così diffusa (più della credenza delle sirene) da far sì che la maggioranza la ritenga una cosa accettabile (sigh!).

  21. Lowresolution

    Vedo un sacco di ipocrisia.

    Lasciamo per un attimo da parte che l’insulto e lo sbeffeggio, anche greve, dell’avversario politico è un marchio di fabbrica del blog di Grillo e di tutta comunicazione del M5S. Chi si sente oggi offeso davanti agli sberleffi, ben guadagnati con le peggiori castronerie politiche e comunicative, potrebbe farsi un giro sul blog di Grillo per rinfrescarsi la memoria.

    Io non semplicemente non vedo differenza tra le castronerie che dicono i parlamentare del M5S e quelle di un Giovanardi, Borghezio, Scilipoti e tanti altri. Sono Parlamentari eletti, non quattro tizi che passano lì per caso, e mi sembrano tutti sullo stesso livello. Mi sembra giusto trattarli allo stesso modo. Non si fanno sconti a nessuno.

  22. Pamar

    @fp57: ecco, già meglio.
    Così almeno si può finalmente parlare nel merito.

    Sul fatto di non essersi messi con Bersani probabilmente non saremo mai d’accordo (dal mio punto di vista è stato uno scansare le responsabilità così poi si può sempre dire che “se ci fossimo noi al governo”…) – capisco che tu invece lo vedi come una questione di rispetto delle promesse elettorali, diciamo che qui semplicemente “we have to agree to disagree”.

    Lavorare per la partecipazione diretta dei cittadini, a secondo di come la si declina (per favore no alle “parlamentarie”) potrebbe anche essere una buona cosa, e magari a livello locale funziona. Su scala nazionale non mi pare proprio.

    Tagliarsi lo stipendio: demagogico, magari, ma di sicuro non fa male a nessuno. E’ un bel gesto, ma purtroppo non ha molto effetto a livello pratico.

    Passione per il lavoro: qui mi ricollego alle critiche – se ti presenti in aula e citi “il gas cianuro” non stai mostrando passione per il lavoro. Se io (al lavoro) presentassi una relazione tecnica che contiene una roba del genere mi prenderebbero a calci (e io prenderei a calci chi me la presenta).
    Il lavoro (serio) è un’altra cosa.

    Tematiche non gradite: vedi sopra – se le presenti in maniera sciatta, non verrai ascoltato mai.

    Sulla vaccinazione obbligatoria non hanno alcuna credibilità, in parte per i motivi spiegati sopra, sorry. E andiamoci piano con “la scienza ufficiale”. La scienza ufficiale diventa tale perchè funziona. Se no non è scienza.
    E finora mi pare che le critiche alla scienza ufficiale da parte del Movimento siano sostanzialmente indistinguibili dalle cialtronate superstiziose che circolano da decenni su internet. Mi spiace, ma per scalfire la credibilità della “scienza ufficiale” ci vuole qualcosa di più.

    Ingenuità: un po’ vago come concetto e non sono attrezzato per risponderti nel merito, per cui evito.

  23. Lazarus

    Che poi la strategia qui descritta non è molto diversa da quella di Renzi e dei suoi e lo scopo è lo stesso per entrambi, ricerca del consenso e dei voti. Quando Renzi a febbraio spara “faremo una riforma al mese” è chiaro che dice una bischerata ma in molti gli vanno dietro, se poi questo non accade non importa, importa che quella cosa abbia creato consenso e corpo elettorale. Così gli 80 euro senza copertura che gli hanno fatto vincere le elezioni. E si potrebbe continuare a lungo, basterebbe avere la pazienza di rileggere tutte le sparate di questi mesi puntalmente smentite dai fatti. Insomma tenere viva l’attenzione e dire ciò che molti vogliono sentirsi dire e promettere (anche se palese trombonata) paga sempre in un paese come il nostro, distratto, incapace di andare a fondo e dimentico di ogni cosa che sia accaduta più di un mese fa. L’unica differenza tra i due è nello stile, Renzi al massimo dal del gufo o “disfattista” a chi è solo contrario al suo unico pensiero, pardon pensiero unico. Grillo è becero e volgare. Ma anche qui, come negli atti pubblici, la forma è sostanza e serve alla strategia complessiva. Renzi fa il piacione su twitter, Grillo il comico d’assalto che ne ha per tutti, ma ambedue compiacciono e adulano la propria claque, ambedue hanno disperata necessità di essere sempre al centro dell’attenzione, non importa dicendo cosa, altrimenti qualcuno potrebbe scoprire il bluff. Che restrebbe infatti di Grillo e del M5s senza queste continue polemiche e cosa resterebbe del governo Renzi senza i continui rilanci su promesse di radioso futuro e progressive sorti (tra mille giorni eh)?

  24. maragines

    Possiamo anche supporre che le critiche ai parlamentari a forma di Grillo rischiano di attuare un meccanismo di cassa di risonanza simile a quello avuto nel caso di Berlusconi. Ma, Berlusconi pur essendo un personaggio a me politicamente inviso, pur rappresentando moltissime delle cose che non vorrei in un politico, non mi pare abbia mai detto sciocchezze del tipo “L’AIDS non esiste” e cose simili.
    Per non parlare del fatto che il dittatoriale Berlusconi diventa un illuminato democratico amante del dissenso rispetto a Grillo.
    **
    Quindi: l’atteggiamento diventa simile. Ma il comportamento di base mi pare uguale. Come dice sopra Lowresolution Grillo & C. sono mentalmente al livello di Borghezio e Scilipoti. Hanno la stessa tempra intellettiva, forse anche perseguono lo stesso disegno: dicono idiozie improbabili (lo sbarco sulla Luna) nella consapevolezza che un pugno di scocomerati troverà queste uscite del tutto illuminanti. Come le imbecillità sulle vaccinazioni: c’è sicuramente un manipolo che crede al complottismo Pro-casta.
    Se prendi certe posizioni ti sei assicurato il loro sostegno per moltissimo tempo.
    ***
    La reazione dovrebbe essere diversa? Più mediata? Dovremmo non ridicolizzare la loro preoccupante deficienza assertiva e cercare di… Di fare cosa? Io ho un amico convinto sostenitore di Grillo. E un altro paio di persone le conosco. Ho qualche timore che un qualsiasi ragionamento razionale possa con loro funzionare. Forse non funziona nemmeno il dileggio.
    Ma allora il peraltro direttore che azione comunicativa di risposta ha in mente?!

  25. Mike

    @Pamar
    Invidio la tua pazienza.
    Io alla locuzione “scienza ufficiale” avrei lasciato direttamente perdere. L’utilizzo di una locuzione simile, squalifica automaticamente l’interlocutore al livello di “cialtrone”.
    Qual è la “scienza non ufficiale”? Non esiste una “scienza non ufficiale”. Esiste la scienza, quella che usa il metodo scientifico. Chiunque usi il metodo scientifico ha status di scienziato.
    Le cialtronate, tipo l’omeopatia o tipo Stamina, NON usano il metodo scientifico, ergo non sono né scienza ufficiale né non ufficiale.

  26. fp57

    @Mike

    …bene, ora mi parli del concetto di SCIENZA in E. Severino e mi illustri con parole sue la funzione della tecnologia in Brave New World di A. Huxley spiegando il riferimento scespiriano del titolo.

    * chiedo scusa a L. Sofri per i numerosi miei commenti qui ma credo che io per prima e poi anche gli altri
    forse dovremmo riflettere sull’importanza dell’umiltà nella comunicazione e nelle relazioni interpersonali; al suo posto c’è una tendenza a giudicare gli altri in modo sommario e pregiudiziale

  27. Francesca

    Dicesi “scienza ufficiale” una locuzione utilizzata in origine in violazione allo statuto epistemologico della scienza, e cioè della scienza tout-court, a sostegno di tesi che che si auto-proclamano ideologicamente, cioè sull’autorità della propria Panza, e dunque sull’autorità tout-court, trasgressive o alternative all’ordine costituito (che sarebbe in realtà il soggetto di “ufficiale” ).
    Successivamente, la locuzione ha permesso un uso generalizzato dell’aggettivo per qualificare tutto ciò che sfugge vilmente all’autorità di detta Panza, o anche alla semplice comprensione, ma ha permesso l’invenzione di
    altre simpatiche contrapposizioni basate sull’uso di aggettivi, e.g. “fisica germanica vs. fisica ebraica, o genetica marxista”.

    “Umiltà” si dice poi di quell’atteggiamento che consiste nella partecipazione diretta e spirituale all’Unità dell’Essere, cioè alla propria Panza, e dunque nell’enunciazione per conto di detta U. dell’E., di salvifici ammonimenti e precetti di umiltà per l’umanità che vive nelle tenebre traviata dalle finzioni della ‘scienza ufficiale’.

  28. steamerbag

    Non ho letto il post. Ma immagino che non sia stato indolore, dieci giorni dopo questo che si intitolava ‘i microchip avanzano’ (dove per ‘microchip’ si intendono gli svitati che credono che qualcuno ci voglia impiantare dei microchip), dover pubblicare poco sopra un post che si intitola ‘I soldati americani saranno curati con dei microchip sottopelle’, dove per microchip si intendono i microchip, i quali, pare, avanzano.

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