Il sottosegretario Mantovano

Ero indeciso se trattare questa storia nella rubrica “Notizie che non lo erano”: il sottosegretario Mantovano che dopo essersi dimesso da sottosegretario perché in disaccordo con l’atteggiamento del governo sull’immigrazione e in particolare con le scelte nei confronti del campo... Continua

Un grande paese, l’introduzione

Un grande paese, l'introduzione

Noi siamo i buoni, vediamo di dimostrarlo. Thomas Friedman, diciamo Ci sono le cose giuste e le cose sbagliate. E bisogna fare quelle giuste. Mio padre Comportatevi bene. Mia madre Anni fa mi affezionai a una frase di Thomas Friedman... Continua

Canticchiare gli aghi nel pagliaio

Tra le tante cose che gli ultimi quindici anni di rivoluzioni digitali hanno cambiato nei nostri rapporti con la musica c’è il percorso dei colpi di fulmine con le musiche ascoltate per caso. Una volta sentivamo una canzone commovente durante... Continua

Un euro a post

In giro per la rete ci sono diverse conversazioni a proposito di un’offerta di lavoro per autori di testi in rete che la società offerente propone di retribuire con “1 euro a post”. “La retribuzione iniziale è di 1€ a post,... Continua

Un grande paese

Domani esce in libreria un mio libro, pubblicato da Rizzoli. Si chiama “Un grande paese”, il titolo mi è venuto in mente rivedendo un vecchio western e sintetizzando un pensiero – assai presente nel libro – sulla differenza tra l’Italia... Continua

Notizie che non lo erano

Sabato scorso (26 marzo) Repubblica ha pubblicato un articolo che annunciava le imminentissime dimissioni del direttore generale della Rai Mauro Masi, che si diceva diretto verso la società Snam: “Martedì prossimo, con un anno di anticipo sulla scadenza, il direttore... Continua

Milestones

Bene: grazie a Michele Travierso questo blog è arrivato a essere citato sull’Atlantic Monthly. Posso chiuderlo. Continua

Siete simpaticissimi

Mi ero perso questa, finita nello spam (il filtro mica è scemo). Costume, pareo e infradito a bordo degli aerei easyJet Milano, 31 marzo 2011 – easyJet, compagnia low fare leader in Europa, è convinta che la vacanza inizi già... Continua

Toccami Ciccio

Quello che si dice  con sufficiente accuratezza da molti anni di un rilevante numero di giornali e giornalisti antiberlusconiani – “se va via Berlusconi, che fanno?” – è oggi simmetricamente valido per i giornali di destra e soprattutto per il... Continua

I nuovi vecchi del rock

Mentre sta per arrivare il nuovo disco di Paul Simon, e lui compie settant’anni, c’è una generazione di rockstar della generazione successiva e che eravamo abituati a considerare “giovani”, che ormai ha rimpiazzato i vecchi dinosauri del rock nel sapersi... Continua

Primo aprile, il solito post

“posso dire che una ricorrenza così sfigata e stupida come il primo aprile – che istituzionalizza la sovversione: cioè prescrive che ogni anno lo stesso giorno sia lecito e spiritoso fare un bello scherzone – non credo esista, nemmeno la... Continua

Ryanair chiude il mese prossimo

La tradizione di bufale fatte circolare da Ryanair a scopo pubblicitario è ormai ricca abbastanza per cui non ci creda più nessuno, ormai (voli coi posti in piedi, toilette a pagamento, eccetera). E infatti mi rifiuto di pensare che i... Continua

Let’s play ball

Ieri sera è cominciato il campionato americano di baseball. Il commento di Mauro Bevacqua sul Post ha ricevuto commenti e mail di fans in numero superiore a quelli a cui sono abituato (tre: io, Bevacqua e Faso). Quindi approfitto per... Continua

Cantoutore

Complicità tra il buon Vasco e i correttori del Giornale ha voluto che la sua lettera contro Veneziani incappasse in un errore che magari serve di lezione: ecco cosa vuol dire “aut aut”. Si tratta invece più o meno dello... Continua

Compitino

Che l’intervista di Jeremy Paxman della BBC al ministro Frattini ci sembri strana è facilmente spiegabile. Ma è anche strano. È spiegabile perché Paxman – che non è stato particolarmente incalzante, come gli capita altre volte di essere – si... Continua

Non farla pesare

Repubblica, sabato: L’era Masi è al tramonto. Martedì prossimo, con un anno di anticipo sulla scadenza, il direttore generale della Rai lascerà l’ufficio al settimo piano di viale Mazzini e spegnerà la luce dietro di sé. Corriere della Sera, oggi:... Continua