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Trump lo avevamo capito tutti

Trump lo avevamo capito tutti

Adesso dico questa cosa che mi fa sembrare quello che va contromano in autostrada: ma tutta la letteratura degli scorsi giorni su “i giornali non hanno capito Trump/i giornali hanno sottovalutato Trump” è basata su una balla, ed è diventato... Continua

Aizza e sobilla

Non sto parlando del merito, o di torti e ragioni sul referendum, d’accordo? (anche se questo ricatto continuo del dover spiegare, premettere, anticipare sta diventando una specie di squadrismo via web: ci torneremo). Quello che mi interessa è il caso esemplare... Continua

Né contro Renzi né contro Cuperlo

Una parte di campagna per il No – una parte, ho detto “una parte” – sembra aver capito e adottato i metodi populisti, demagogici e troll di tanto successo internazionale in questi anni: attacca il “potere” a prescindere, critica l’iniziativa... Continua

Bastian referendum

Bastian referendum

Cose su cui sarei costretto a cambiare opinione se dovessi seguire l’argomento usato con più convinzione dai sostenitori di entrambe le parti sul referendum (“Voti come Berlusconi?”, “Voti come Alfano?”, “Voti come Salvini?”, “Voti come Verdini?”, “Voti come Brunetta?”, eccetera). Mi piacciono... Continua

Cosa sta succedendo?

Cosa sta succedendo?

Bisogna che mettiamo in fila un po’ di idee, perché le cose che negli ultimi anni siamo andati dicendo che “rischiavano di succedere”, adesso stanno succedendo, e forse ci tocca di rivedere con qualche allarme in più le analisi che... Continua

Un’idea confusa

1. Nel numero speciale del New York Times Magazine dedicato al cancro (molto bello, insegna e spiega tante cose con accuratezza scientifica e linguaggi per profani) c’è un articolo in particolare che vorrei mettere in relazione con altre riflessioni: spiega... Continua

Paura e zizzania

Per alcuni giornali italiani (Repubblica, il Giornale, Libero, il Tempo, più di altri), i criteri di scelta delle titolazioni degli articoli – e a volte degli articoli stessi – sono soprattutto due: paura e zizzania. Se voi una mattina li leggete... Continua

Cose che odio negli alberghi

Cose che odio negli alberghi

A otto anni dalle immortali considerazioni “Cose che odio negli aeroporti“, voglio celebrare con una nuova lista scorbutica e capricciosa, più adeguata al tempo che passa e che mi fa prendere meno aerei e impigrirmi in più alberghi. 1. quando... Continua

Perché non li prendi a casa tua?

Perché non li prendi a casa tua, questi profughi? La domanda è diventata un riflesso condizionato di alcuni, quando si parla di lavorare per accogliere civilmente gli immigrati: è una domanda retorica, serve a chi la fa per deviare da... Continua

Con sinceri auguri

Sto cercando di occuparmi d’altro, un po’ per punire come merita la mia ingenua opinione che questo non sarebbe avvenuto, un po’ per superare la delusione. Ma a questo proposito spiego una cosa che vedo un po’ equivocata, in giro:... Continua

Cinque cose sul delirio di questi giorni

Approfittiamo di queste poche ore di tregua nel delirio di retroscenismo e politica di questi giorni, per fare un po’ di ragionamenti laterali ma importanti (e lunghi, vi avviso). Laterali, nel senso che stiamo alla larga dalla questione se l’ipotesi... Continua

La fine dei libri

Il problema è che ne parliamo da decenni, di un declino dei libri e della loro centralità, e quindi pochi prendono sul serio quello che invece sta succedendo in questi ultimi anni e mesi, e che succederà ancora di più.... Continua

Voglio vederti danzare, giornalista

La battaglia contro l’informazione e i giornalisti Grillo l’aveva annunciata anni fa, eravamo stati avvertiti. A molti che lo intervistavano e rincorrevano aveva detto “guarda che i prossimi siete voi”. Confesso che – pur condividendo diverse ragioni della sua bassa... Continua

Il dito media

L’ho scritto altre volte ed è un tema su cui passo spesso: ma io sono davvero convinto di una grossissima responsabilità dei media più seguiti nelle condizioni disastrose dell’Italia e della sua politica, e di conseguenza convinto che se non... Continua

L’era dell’enfasi

Guardando dei trailer, mentre ero al cinema due giorni fa, ho notato di nuovo quel tratto comune e ripetitivo di queste promozioni cinematografiche: epica fuori luogo e meccanica, solennità e musiche pompose, accezioni di eroismi sparpagliate nei contesti più incongrui.... Continua

Storia di una notizia falsa

Una nuova storia di notizie-che-non-lo-erano racconta spettacolarmente le contraddizioni e le tortuose vie dell’informazione accurata e trascurata italiana. La racconto vista dalla redazione del Post, ma sarebbe bello avere altri punti di vista, visto che coinvolge direttori e giornalisti di... Continua

Emette ma non riceve

Ai molti che nell’establishment dell’informazione e della politica oggi si meravigliano di scoprire i deliri di Casaleggio dopo avergli attribuito il ruolo di grande guru e comunicatore della rete (“Casaleggio e dissociati”, li  chiamerebbe Nomfup), suggerisco la lettura di un... Continua

Frustare il vento

Il tema delle accuratezze grammaticali e lessicali ai nostri tempi è socialmente interessante: l’inclinazione a correggere il prossimo, a indignarsi per una deviazione dalla norma, a fare le pulci – inclinazione a cui ci dedichiamo quotidianamente su molti fronti e... Continua

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io

(O chiamatela letterina per Babbo Natale). Per quanto l’aria che tira nelle prospettive e nei progetti del centrosinistra siano deprimenti, l’attesa che a un certo punto qualcosa succeda – che potrebbe tranquillamente portarci fino a scadenza del mandato – e... Continua