Leggo molti quotidiani. Soprattutto la notte, quando escono le edizioni digitali, tra le 22,30 e l’una. Lo faccio un po’ “per lavoro” e un po’ per la curiosità che molti di noi hanno delle cose, soprattutto se fanno i giornalisti... Continua
Leggo molti quotidiani. Soprattutto la notte, quando escono le edizioni digitali, tra le 22,30 e l’una. Lo faccio un po’ “per lavoro” e un po’ per la curiosità che molti di noi hanno delle cose, soprattutto se fanno i giornalisti... Continua
Nei prossimi mesi sentiremo parlare molto degli anniversari rotondi della presa del potere da parte di Mussolini e del fascismo, nel 1922: cento anni fa l’Italia entrò nel suo periodo più scellerato e criminale di sempre, di cui ancora oggi... Continua
Non mi ha convinto molto l’unanime sprezzo derisorio e un po’ autocompiaciuto nei confronti dei video di insediamento di alcuni politici su TikTok della settimana scorsa. Non tanto perché quei video non meritassero sprezzo e derisione per il loro contenuto... Continua
Sedici anni fa scrissi per Internazionale delle osservazioni da viaggiatore sul mercato del lavoro negli Stati Uniti e su quante persone venissero impiegate in lavori di minima competenza e facilmente rimpiazzabili o eliminabili: con ammirazione e preoccupazione insieme. Ogni volta... Continua
Nelle democrazie occidentali contemporanee un partito che aspiri a diventare di maggioranza, e a riuscire quindi a governare con una quota di potere adeguata a perseguire i propri obiettivi, deve per forza comprendere dentro di sé molte posizioni, aspirazioni, visioni... Continua
C’è in giro, tra le persone di buona volontà, un lugubre scoramento dopo lo sviluppo di ieri delle vicende politiche nazionali. L’impressione è che sia diventata ineludibile una considerazione che non era per niente nuova e che affiora spesso, ma... Continua
Ho controllato, non scrivo del Partito Democratico da un anno e mezzo (l’ultima volta già con un certo distacco, peraltro): vivo bene, in effetti, una volta accettata la convivenza con una stabile sensazione di disincanto. Mi sento come immagino si... Continua
Siccome il precedente era stato divertente ed esemplare, mi appunto qui un nuovo – meno spettacolare – imbroglio del Fatto nel citare la stampa straniera, e in particolare il Washington Post. Che oggi il Fatto usa per raccontare ai suoi... Continua
Oggi Mattia Feltri prova a dire sulla Stampa la cosa più semplice e vera sul processo Depp-Heard, ovvero che tutto è deragliato scelleratamente, e che quello che deve accadere in un processo – appurare se un reato sia stato compiuto... Continua
L’attenzione e la curiosità nei confronti dei cosiddetti “esperti di geopolitica”, delle loro spiegazioni e considerazioni, delle pubblicazioni vecchie e nuove dedicate alla geopolitica, sono confortanti e benvenute, e sono ammirevoli i tentativi di dare loro risposta da parte degli... Continua
“Putiniani”, cosa vuol dire? Persone che ammirano Putin come leader politico? Che ne condividono i metodi repressivi e omicidi? Che ne apprezzano le ambizioni di egemonia russa, e che approvano le sue aggressioni militari, sostenendo la necessità di conquiste territoriali... Continua
Ve lo dico, è un post lungo, noioso, puntiglioso, su una storia piccola, personale, insignificante come ne capitano a tutti continuamente. Dico sul serio, se arrivate in fondo direte “e chissenefrega”, quindi fermatevi qui, non è un trucco retorico. Lo... Continua
Da qualche giorno è in corso sul quotidiano che si chiama il Fatto un dibattito a cui il giornale ha oculatamente – ma anche inevitabilmente – scelto di dare ampio spazio e pubblicità, intorno ad alcune tesi che ha adottato... Continua
Ieri mattina ho letto su un grande quotidiano l’intervista a un anziano e illustre psichiatra, interpellato a commentare alcune storie terribili di cronaca nera (“Cosa c’è nella mente di questi padri assassini? Disperazione, autodistruzione, paura di non farcela […] a... Continua
Questa fa ridere. C’è un quotidiano che si chiama Washington Times, a Washington DC: è noto per essere di proprietà della setta del reverendo Moon, la “Chiesa dell’Unificazione”, e per avere posizioni di destra portate avanti con frequenti falsificazioni, promozione... Continua
Tra le conseguenze della scarsa abitudine al rigore e all’accuratezza nella gran parte dei media italiani ce n’è una indiretta ma molto importante e grave: ha consentito a chiunque, anche ai peggiori mistificatori e propagandisti in circolazione, di poter accusare... Continua
Ci sono cose di cui in Italia è difficilissimo parlare per quello che sono e la discussione è travolta dal superficiale attaccamento a parole vaghe e generiche, spesso usate spregiativamente o enfaticamente per nascondere contesti e sostanze. Gli esempi sono... Continua
Leggo da alcuni giorni, come molti, i dettagli e i commenti sulla storia della ragazza di un liceo romano che si è sentita insultata dal commento della sua professoressa per come si era vestita: anch’io, come molti, ho pensato di... Continua
La prima è che l’introduzione dello schwa ha già vinto: non nel senso che resterà ed estenderà il suo uso fino a essere condiviso da tutti, come avviene continuamente con molti termini e novità linguistiche. Quello lo vedremo, avverrà o... Continua
Naturalmente è opportuno e utile che oggi Francesco Costa abbia spiegato – nel podcast Morning – alcune dinamiche legate all’elezione del presidente della Repubblica, e che abbia voluto smontare l’idea che il criterio della scelta sia la “qualità” del candidato... Continua