Archivi categoria: Musica

Per questo canto una canzone triste triste triste

“The drugs don’t work” è una deprimente canzone dei Verve di dieci anni fa. Contrariamente a quanto si disse soprattutto qui da noi – equivocando sul fatto che l’inglese correttamente non distingue tra “droghe” e “medicinali” – non era tanto … Continua a leggere

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Bill Fay

Per una serie di casi fortunati – passando dalla sua canzone “Screams in the ears” – mi sono imbattuto in un cantautore inglese degli anni Settanta che colpevolmente ignoravo. Dopo averne sentiti due dischi ininterrottamente negli ultimi quattro giorni, la … Continua a leggere

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Come la polvere (ancora sui Genesis)

Immaginate un’Italia con il Partito Comunista. E con la Democrazia Cristiana. Epoche lontane, lontanissime. Un quarto di secolo fa. Quell’anno, il 1982, i due maggiori partiti politici italiani, organizzano i due rispettivi eventi pubblici praticamente negli stessi giorni e a … Continua a leggere

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It’s one o’clock, and time for lunch

I Genesis attaccano con il nuovo tour la settimana prossima, da Helsinki. I Genesis in formazione tipica, quella più longeva: le tre simpatiche vecchie zie, insomma (più le due zie accessorie, Daryl Stuermer e Chester Thompson). Ray Wilson, infilato in … Continua a leggere

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Altrove

È uscito “Going to a town”, il primo singolo dal nuovo disco di Rufus Wainwright. Lui è un cantautore americano di gran culto e biografia tormentata, figlio di cotanto padre Loudon, e orgoglioso gay con traumi di droga e violenze … Continua a leggere

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Sorprese

Il 28 aprile si apre a New Orleans il tradizionale festival musicale della città, il primo dopo Katrina. Il calendario è impressionante: in sei giorni Herbie Hancock, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Etta James, Paul Simon, Fats Domino, Elvis Costello, Ani … Continua a leggere

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While my guitar gently sleeps

Elvis Costello ne combina parecchie. Mentre si annuncia per maggio una sua opera dedicata al sound di New Orleans in collaborazione con Allen Toussaint, esce – per la Deutsche Grammophon, etichetta-mito di musica classica che lui ha piegato ai suoi … Continua a leggere

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Sky high

Ieri notte ho fatto tardi, perché non riuscivo a staccare gli occhi dalla telepromozione di una serie di cd di canzoni degli anni Settanta. È che gli anni Settanta degli americani non sono esattamente come i nostri: noi nelle compilation … Continua a leggere

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Ragtime

Va a ruba un’incisione magna di Jelly Roll Morton (e sapete perché si chiamava così?) Economist

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Adulti

Hall and Oates, quanti ricordi. Daryl Hall e John Oates. Diversi come Altai e Johnson: uno alto, biondastro, con l’aria da cowboy, l’altro nanerottolo nero coi baffoni, che pareva di Marsala. Invece erano di Philadelphia (“Io sono di Philadelphia…”). Li … Continua a leggere

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Nothing takes the past away (like the future)

Adesso che il disco ha sfondato e questa rubrica non rischia di metterne a repentaglio il successo di vendite, si può dire che il singolo di Madonna “Hung up” celebrato come un suo ennesimo colpo di genio (Madonna è quella … Continua a leggere

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Maraia, buccuccu Maraia…

Fenomenologia di Mariah Carey Libération Vedi anche: Tulibudibudautiu

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Le cose cambiano

Si stava meglio quando si stava peggio? Era meglio la prima repubblica della seconda? I vecchi politici erano migliori di questi? Cerco di venire a capo di questi comuni rovelli dell’italiano contemporaneo e ripenso al 1982, ai primi di settembre … Continua a leggere

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Il cognato di Madonna

In giro non lo si sa molto, ma uno dei cinque migliori musicisti contemporanei si chiama Joe Henry, ed è americano. Cantautore versatile, partito dal country-rock e approdato a dischi quasi jazz, cognato di Madonna per cui ha scritto una … Continua a leggere

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“Guardi videocassette porno?”

Una tazzina di caffè, un quaderno aperto scritto in bella calligrafia, giornali mezzi letti, tovaglietta etnica, la luce che entra dal balcone, una pianta da appartamento: sono i soggetti di una foto in bianco e nero virata blu e un … Continua a leggere

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Noi che abbiamo visto i Genesis

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi che abbiamo visto i Genesis. Che abbiamo vissuto i Genesis. A quasi nessuno piacevano i Genesis. Il mondo si divide tra coloro che li hanno semplicemente ignorati … Continua a leggere

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Suicide is painless

Ci sono quelle canzoni che vi pare che le amiate e le conosciate solo voi. Naturalmente è una fesseria. È che non siete stati attenti. Io vado matto – matto matto – per una canzone di cui a lungo ho … Continua a leggere

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Il juke-box del Salvini

A Pisa c’è il bar Salvini. Lungo l’Arno. C’è sempre stato, da prima delle repubbliche marinare, credo. Io ci andavo da ragazzo, e al bar Salvini c’era il juke-box. Il juke-box del Salvini è stato sempre un’istituzione. Un po’ l’equivalente per … Continua a leggere

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E siamo noi, a far bella la luna

È vero che non ci capiamo, che non parliamo mai in due la stessa lingua. A scrivere di musica, l’ho già detto, non si fa altro che buttare il tempo e cercare di agganciare anime gemelle. Qualcuno di voi, uno, … Continua a leggere

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Un giorno a Fregene

Di Sanremo uno poi non si ricorda più niente. Ogni anno un’edizione, cinque serate lunghissime, decine di canzoni e cantanti e intermezzi volatili, che finiscono per fare notizia più delle esibizioni in gara. Chi ha vinto l’anno scorso? Boh. E l’anno … Continua a leggere

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