Bene o male

Bene o male

All’inizio del documentario sulla scomparsa di Madeleine McCann, che è da poco su Netflix, si accenna una cosa piccola che volevo annotarmi. Poi sono andato avanti e ho visto tutte le otto puntate e quindi ne scrivo qualcosa in più:... Continua

Prima di rimpiangere Berlusconi

Prima di rimpiangere Berlusconi

Potrà sembrare fuori scala e fuori tempo massimo la segnalazione delle inadeguatezze di Silvio Berlusconi come politico ed esperto di politica internazionale, e capisco che la mia suoni una deviazione un po’ morbosa del sabato pomeriggio, o un atteggiamento nostalgico... Continua

Ho solo bisogno di spazio

Ho solo bisogno di spazio

Quando siamo in giro a fare quel “format” del Post che abbiamo chiamato I giornali, spiegati bene – una rassegna stampa usata come occasione per raccontare le dinamiche e scelte dei quotidiani – ci capita sempre di parlare molto dei... Continua

“Chi in questi giorni ha parlato di”

Tutti i quotidiani riportano oggi la notizia che le tanto attese analisi hanno mostrato che non ci fossero tracce di radioattività sul corpo di Imane Fadil. Avevo elencato qui i toni con cui gli stessi quotidiani avevano invece raccontato l’ipotesi nei... Continua

Un italiano, un immigrato

Quando ieri ho letto la notizia sull’autobus incendiato, ho letto le motivazioni prima dell’identità dell’autista: e ho immaginato da queste che potesse essere un immigrato. Non è che avere immaginato una cosa probabile – e dimostratasi vera – significhi che... Continua

Notizie che non lo erano sparse

Così, per ricordare con quale sistema di informazione viviamo, metto lì ogni tanto qualche segnalazione almeno sulle notizie più grosse e importanti. In questi giorni è uscito di tutto, contraddetto e smentito il giorno dopo, e poi di nuovo contraddetto... Continua

Colleghi che sbagliano

Margaret Sullivan è una delle più esperte e note giornaliste americane che si occupano di media e giornalismo e cambiamenti nell’informazione: dopo diversi anni al New York Times da due anni e mezzo è al Washington Post e ieri ha... Continua

Ci siamo fatti prendere dal panico

Un saggio sull’aria che tira tra le persone e le società di questi tempi che si chiama Nervous States è uscito lo scorso autunno nel Regno Unito (esce a fine aprile per Einaudi in italiano): lo ha scritto uno studioso... Continua

Sorvegliare e punire

Molte discussioni che facciamo di questi tempi a proposito di come ottenere dei risultati per il bene comune possono essere ricondotte a un tema più generale e millenario (come direbbe Di Maio), si tratti di come convincere le persone a... Continua

Su Leaving Neverland

Su Leaving Neverland

I termini italiani suonano forse un po’ troppo leggeri, o inesatti per la sensazione: sgradevole? spiacevole? inquietante? scioccante? Il termine inglese in effetti è più adeguato, disturbing. Parlo del documentario in due puntate di due ore sulle accuse di abusi... Continua

Michael Jackson banditi che non lo erano

Michael Jackson banditi che non lo erano

Dite il nome di un quotidiano nazionale (ma anche molti internazionali) e ieri avrà probabilmente pubblicato – spesso nei titoli – la notizia che “la BBC ha bandito le canzoni di Michael Jackson” in seguito alle accuse contenute nel documentario... Continua

Pensavo Peccioli

Pensavo Peccioli

Ok, ne abbiamo fatta un’altra: cioè, il grosso l’ha fatto Peccioli, che è un grazioso paese toscano su un poggio dove da molto tempo si inventano un sacco cose per le persone che ci abitano e anche per quelle che... Continua

La riga

La riga

Ce lo ripetiamo spesso, che alla catastrofe sociale e politica in cui ci siamo messi non è che abbiamo una soluzione: stiamo qui, guardiamo, studiamo, ricostruiamo, proviamo a capire, proviamo a immaginare modi di affrontare le cose diversi da quelli... Continua

Le letture giuste

Le numerose condivisioni e letture del post di Massimo Mantellini sulla annosa sopravvalutazione da parte dei media e di molti osservatori delle competenze digitali del M5S – e la gentile citazione dello stesso post da parte di Michele Serra oggi... Continua

“Una buona dose di ignoranza”, il resto cretini

Ogni volta che qualche politico importante del M5S – e succede praticamente ogni giorno – scrive o dice qualcosa inciampando in catastrofi linguistiche o culturali, si diffonde comprensibilmente un tumulto di derisioni, condivisioni online, battute, scoramenti e darsi di gomito,... Continua

A che santi votarsi

E insomma, tolto chi si perde ancora in capricci ed equivoci sull’uso della parola “élite”, mi pare che le persone progressiste che hanno finalmente cominciato ad affrontare il declino egoista, retrogrado e ignorante delle nostre società e della nostra politica,... Continua

Campanilismi

Approfitto degli apprezzamenti ricevuti da una serie di articoli di divulgazione toponomastica sul Post (e di una goffaggine salviniana) per una piccola comunicazione personale, che esporrò nella forma della conversazione che si svolge quando mi capita di raccontare di essere nato... Continua

Un libro

Un libro

Martedì il Consiglio Comunale di Pisa (dalle ultime elezioni Pisa ha una maggioranza e un sindaco della Lega) ha tenuto un minuto di silenzio per le vittime della Shoah. Un consigliere comunale leghista non si è alzato in piedi a... Continua

Vedrai che passa

Lo abbiamo detto parecchio, che non ci sono soluzioni facili – e magari nemmeno difficili – al problema di correggere il nuovo ordine politico e culturale che abbiamo chiamato «cosa sta succedendo»: quello che ha dentro l’egoismo ignorante e frustrato, risentito,... Continua